Terremoto, operativi 500 militari antisciacallaggio

di PieraLombardi Commenta

Nelle zone colpite dal sisma sono da poco operativi 500 uomini che, in coordinamento con il ministero dell’Interno, presidiano le zone terremotate per prevenire atti di sciacallaggio. In tutto sono 1.443 uomini di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, impegnati sul fronte sismico.

 

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Sono circa 500 i militari impegnati in compiti antisciacallaggio nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto.

I militari del 5° Reggimento alpini dell’Esercito si sono aggiunti alla Task Force sicurezza, impegnata dalla data del primo terremoto, quello del 24 agosto scorso che ha colpito Amatrice,  insieme alle Forze dell’Ordine con compiti di vigilanza fissa alla zona rossa e di perlustrazione dei territori isolati e abbandonanti per motivi di sicurezza.

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E’ stato reso operativo anche il presidio dell’Esercito inviato a Castelluccio di Norcia (Perugia) e completato il dispositivo inviato in rinforzo nelle province di Perugia e Macerata.

 

In particolare, a oggi sono operativi, nelle aree interessate del centro Italia, 1443 militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, che forniscono le migliori capacità di personale, mezzi e attrezzature speciali a favore della popolazione colpita dal terremoto, al fine di garantire l’incolumità di persone e beni e il sostegno agli sfollati.

 

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La notizia di questa ulteriore integrazione di forze era stata anticipata dal ministro della Difesa Pinotti in una intervista a un quotidiano e sui social, dove aveva illustrato quanto le Forze armate stiano facendo a sostegno degli abitanti delle aree colpite dal sisma. Un’analoga unità operativa antisciacallaggio era stata inviata sui luoghi colpiti dal terremoto dello scorso 24 agosto a tutela delle popolazioni sfollate.

 

Fonte e foto difesa.it

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