Mk19, il lanciagranate da 40mm dell’esercito americano

di Francesco Commenta

La famiglia del lanciagranate M406 è, senza dubbio, quella con il maggior numero di varianti: si parte, infatti, dalla versione iniziale M79, lanciagranate a colpo singolo con una gittata massima di 400 m contro bersagli a zona, fino ad arrivare al modello M203 anche se, in realtà, la lista risulta abbastanza lunga perché esistono diverse varianti.

Di solito il lanciagranate della serie M406 è utilizzato con il fucile M16A1 in grado di sparare granate da 40 metri: la variante M203 è stata anche realizzata per sparare granate contro bersagli puntiformi fino ad una distanza di 150 metri e può anche essere utilizzata in modo efficace contro bersagli più grandi dove, in questo caso, può essere garantita una gittata di 350 metri.

L’apparato industriale e militare americano si è adoperato, nel corso degli anni, alla realizzazione di una enorme varietà di armi di questo tipo e, di sicuro, il modello più interessante è il lanciatore automatico mk19 che dispone di un calibro di 40 mm, una lunghezza totale di 1,028 metri e un peso di 35 kg: i tecnici militari sono riusciti a garantire una gittata massima di 1600 metri con la possibilità di raggiungere 375 colpi al minuto.

Il modello mk19 dispone di una bocca di fuoco molto corta con un’alimentazione delle granate a nastro, oltre alla possibilità di disporre di un treppiede, o un supporto a piedistallo, al fine di essere utilizzato a bordo di imbarcazioni fluviali – in effetti, il modello mk19 è stato largamente utilizzato nella guerra in Vietnam – o su un veicolo terrestre.

La volontà di realizzare un lanciagranate da 40 mm è nata dall’esigenza di disporre di un sistema d’arma intermedio in grado di sfruttare lo spazio non colmabile dalle bombe lanciate in modo manuale con quelle del mortaio leggero.

Le granate da 40 mm esteticamente non sono un granché; in effetti, assomigliano ad un grosso proiettile da fucile con un bossolo a pareti sottili.

L’idea di base è però geniale: le bombe sono lanciate dal gas prodotto dalla deflagrazione della carica di lancio che passa, attraverso alcuni fori, in una camera di espansione a pressione.

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