Terremoto, l’Esercito porta 20 ragazzi al mare

di PieraLombardi Commenta

Oltre l’emeregenza terremoto, c’è la necessità di ritornare alla vita normale, o almeno provarci, facendo cose ‘ordinarie’, svaghi compresi. E così, mentre continua la mobilitazione nei luoghi colpiti dal sisma con una straordinaria task force di 1358 tra uomini e donne delle Forze Armate, 769 unità dell’Esercito, tutti impegnati nelle attività di soccorso, il 235° Reggimento ‘Piceno’ con la diocesi di Ascoli Piceno ha avviato una bella iniziativa: 20 tra bambini e ragazzi, provenienti dalle zone terremotate di Arquata e Pescara del Tronto, sono stati portati al mare e accolti nello Stabilimento balneare militare di San Benedetto del Tronto.

 

 

 

L’iniziativa molto gradita e apprezzata dai ragazzi, è stata promossa dal Vescovo di Ascoli Piceno e favorevolmente accolta dal Comandante del 235° Reggimento ‘Piceno‘, Colonnello Marco Zona, il quale ha messo a disposizione personale e mezzi della caserma.

Ad accompagnare i ragazzi, oltre al parroco e ai volontari della Protezione Civile, c’erano anche due Ufficiali Psicologi dell’Esercito, il Tenente Rosalba Vergini e il Tenente Roberto Ventaglini.

Finalmente un piccolo ma significativo gruppo di ragazzi e bambini, ha potuto trascorrere una giornata di svago in libertà al mare.

Dopo aver trascorso la mattinata al sole sulla spiaggia e facendo bagni, i giovani si sono ritrovati successivamente nella sala ristorante dello stabilimento per il pranzo, per poi cimentarsi ancora in giochi e attività sportive prima di far rientro nelle tendopoli che li ospitano.

L’iniziativa, che ha permesso ai ragazzi di ritornare seppur per breve tempo alla normalità, è stata accolta favorevolmente da tutti i partecipanti e  potrà essere replicata.

 

Fonte e foto esercito.difesa.it

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