Armi antiche, l’ascia da battaglia

di Matteo Carriero Commenta

L’ascia da battaglia è una delle armi più antiche mai utilizzate dall’uomo. Si tratta in sostanza di una scure la cui produzione segue tuttavia accorgimenti destinati al suo impiego bellico anziché lavorativo. Se l’ascia da battaglia è un’arma antichissima, tuttavia le sue evoluzioni ne hanno fatto un’arma bianca classica anche del medioevo, una delle armi, in conclusione, più utilizzate di sempre.

L’ascia da battaglia è un’arma utilizzata fin dai tempi del paleolitico. Le asce da battaglia hanno conosciuto evoluzioni nel corso del tempo tali da definire decine e decine di modelli con caratteristiche differenti. Si trovano infatti resti di antichissime asce da battaglia a una mano così come modelli pregiati medievali sempre a una mano, nonché enormi asce a due mani in uso in svariate epoche storiche e svariati luoghi. Approssimativamente si possono classificare asce da guerra armi da mezzo chilo ai tre chili di peso, dai 30 cm al metro e mezzo di lunghezza complessiva.

Ovviamente l’utilizzo di queste armi in battaglia varia a seconda dello specifico tipo di ascia utilizzato. Si passa dall’uso a una mano di un’ascia piccola all’uso della doppia ascia piccola, una per mano, passando per le grandi e temibili asce a due mani, pesanti, lunghe, in grado di infliggere danni gravissimi con un colpo andato a segno anche ad avversari provvisti d’armatura. Questo poiché le asce di grandi dimensioni, benché armi da taglio, erano in grado per via della grande forza impressa ai colpi di sfondare le corazze o, senza perforarle, di arrecare pesanti danni quali fratture ossee ed emorragie.

Se in principio alla testa in ferro battuto o in seguito in acciaio, le asce legavano un manico di legno, presto, già dal primo medioevo, questo cominciò a essere rafforzato da strisce di metallo, per poi essere composto interamente di metallo, quasi sempre, nel rinascimento. Tale operazione ha garantito una migliore tenuta dell’ascia nei movimenti di parata.

Le asce da battaglia conoscono, oltre alle variazioni di peso lunghezza e quindi modalità di utilizzo, una variante particolarmente celebre: quella delle asce bipenni. Le asce bipenni sono quasi sempre armi a due mani (dato il peso maggiore), armi per combattenti forti, e spesso decorate da incisioni sulla lama. Talvolta le lame delle asce bipenni, prima dell’affilatura, erano caratterizzate da “buchi” nel metallo a forma di croce o taglio con funzione non solo estetica, volti ad alleggerire il peso dell’arma per aumentare la velocità dei colpi.

Photo Credits | djking su Flickr

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