Chi viene spiato: persone e categorie a rischio registrazione e intercettazione

di isayblog4 Commenta

Chi viene spiato? Ci sono categorie decisamente più a rischio intercettazione e monitoraggio rispetto ad altre, così come persone in determinate situazioni sono decisamente più soggette a essere spiate.

Per capire chi viene spiato bisogna considerare tutta una serie di fattori che possono essere relative a questioni d’affari, d’amore oppure penali. Diamo prima alcune indicazioni su chi potrebbe essere spiato ma non è ad alto rischio: mariti o mogli sospettati di infedeltà, figli sospettati di star compiendo qualcosa giudicato fortemente sbagliato dai genitori, imprenditori entro le più svariate attività aziendali e industriali, avvocati e clienti di avvocati tuttora impegnati in una causa, persone debitrici (non di poco) verso agenzie di recupero crediti, personaggi famosi o illustri, e naturalmente la lista potrebbe allungarsi molto.

Ma chi sono le persone a maggior rischio di essere spiate? Tra queste troviamo senz’altro chi è coinvolto in una causa penale o civile e chi è stato arrestato oppure interrogato dalla polizia, le persone in procinto di sposarsi o, anche più, in procinto di divorziare. E ancora esponenti politici più o meno noti, anche a livello locale, attivisti politici “scomodi” per persone o aziende di una certa importanza, gli impiegati del governo nel settore della Difesa, coloro che sono coinvolti in una causa assicurativa e, infine e naturalmente, i dirigenti delle grandi aziende e più nel complesso le menti dietro le grandi aziende, storicamente sottoposti in media a un alto tasso di spionaggio.

Come si sarà notato, vi sono alcune professioni a maggior rischio: politici, avvocati e magistrati, ufficiali delle forze dell’ordine, dirigenti aziendali, sindacalisti/attivisti, sono in genere più soggetti a registrazioni e intercettazioni, così come persone sospettate di tradimento dal proprio coniuge e altre persone sospettate di un qualunque atto reputato grave da soggetti con forti vincoli emotivi o parentali.

Photo credits | Alyssa Miller su Flickr

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