G36 Heckler & Koch usati dai ribelli libici al regime di Gheddafi

di Sandra Commenta

Fucili d’assalto G36 prodotti dalla celebre Heckler & Koch tedesca sono stati trovati in possesso dei ribelli al regime di Gheddafi, in Libia, nel periodo immediatamente precedente la morte del colonnello. Le prove si trovano facilmente in rete ed in tv, rimbalzate da una emittente televisiva tedesca all’altra, dato che un canale privato ha trasmesso in Germania immagini in cui questo modello della Heckler & Koch si riconosceva in modo inconfondibile quanto inconfutabile. Notevole imbarazzo non solo per il governo tedesco che si è visto sulle spalle l’ombra dell’accusa (al momento solo un sospetto) di aver consentito eventualmente ad un traffico illegale di armi, ma anche, se non soprattutto, per il noto marchio tedesco, la H&K di cui tanto spesso ci troviamo a parlare in questo blog per appassionati di armi.

Ebbene, è tutto vero: negli ultimi mesi, i ribelli libici, che non sono stati aiutati dalla Germania per vie ufficiali e di questo il governo tedesco è stato da più parti accusato dal punto di vista politico, hanno fatto uso di armi made in Germany. Ma non si tratterebbe di G36 arrivati originariamente nelle mani dei ribelli. Piuttosto, è ora piuttosto comprovato il fatto che le armi fossero precedentemente in possesso proprio dei lealisti libici che combattevano dalla parte di Gheddafi e che, sconfitti in svariate battaglie, si sarebbero visti sottrarre bottini di vario tipo, armi tedesche comprese. Ma cosa ci facevano, dunque, i G36 della Heckler & Koch, nelle mani dei libici, gheddafiani o ribelli che fossero? La situazione è spinosa ed è tuttora avvolta nel mistero.

La Heckler & Koch intanto si prepara alla bufera che la coinvolge e di cui non è chiaro ancora l’esito finale. Ogni responsabilità in merito all’uso ed alla detenzione dei G36 che si trovano tuttora su suolo libico, è del tutto declinata dalla nota fabbrica di armi. Il terrificante sospetto di aver fornito armi sottobanco, ovvero di gestire un traffico internazionale illegale a fianco a quello lecito, è davvero una grana gravosa per una ditta rinomata come la H&K. Si tratta di armi di contrabbando, e questo è accertato. Anche perché in base alle prime verifiche i numeri di matricola non sono quelli originali, ma sono contraffatti e cancellati su ogni fucile. Chiunque abbia venduto quei G36 in Libia, ed a qualunque scopo lo abbia fatto, ciò è avvenuto “attraverso un canale sconosciuto alla ditta Heckler & Koch”, secondo le dichiarazioni che l’azienda ha pubblicamente diffuso.
(Nell’immagine, un fotogramma di uno dei video “incriminati”).

 

 

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