Laser Tag, non pallini di plastica o vernice ma raggi infrarossi

di Benjo 1

Tra le attività sportive incentrate su simulazioni di guerra ci sono l’ormai arcinoto e diffusissimo Softair ed un meno diffuso ma molto conosciuto Paitball. A queste due appassionanti attività sportive se ne aggiunge una terza non meno affascinante, viene chiamato Laser Tag o Laser Game.

Come il Softair ed il Paintball anche il Laser Tag viene giocato in squadra simulando azioni militari secondo principi tattico strategici. Durante le combat di Laser Tag le squadre in gioco si combattono tra loro utilizzando fedeli repliche di vere armi da fuoco, in genere derivate dalle ASG per Softair, per la conquista di obbiettivi prefissati.

L’ambientazione per le partite di Laser Tag può variare dalle zone boschive a zone urbane. Nel primo caso, in ambientazione outdoor, si parla di vero e proprio Laser Tag mentre nei casi di partite in spazi chiusi, indoor, si può parlare anche di una particolare versione del Laser Tag detta Q-Zar. Il gioco, le relative tattiche ed i weaypoint da conquistare possono variare a seconda dell’ambientazione.

Il Laser Tag, come il Softair ed il Paintball, è un gioco assolutamente innocuo in alcun caso violento; nelle regole per le combat infatti è assolutamente vietato ogni tipo di contatto fisico o uso di armi diverse possibilmente offensive per gli altri giocatori.

A differenza delle ASG per il Softair che sparano pallini in plastica, le armi per il Laser Tag, pur essendo simili, sono dotate di particolari dispositivi a raggi infrarossi che interagiscono con una serie di sensori applicati al sul corpo di ogni giocatore. Sparando con l’arma contro gli avversario i raggi infrarossi vanno a colpire i sensori che questo porta indosso e fanno scattare un allarme sonoro che ne segna l’eliminazione come morto. Una volta colpito il giocatore è da ritenersi eliminato e per una regola di correttezza dovrà allontanarsi dal campo di gioco senza avere ulteriori rapporti con i compagni di squadra.

Questo gioco deriva da un sistema di addestramento utilizzato dall’US Army e da altri corpi militari statunitensi tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta. Il sistema era identico, cioè particolari dispositivi abbinati alle armi sparavano raggi infrarossi in linea con il vivo ci volata con la possibilità di colpire gli avversari equipaggiati con un particolare jaket a cui erano applicati sensori che colpiti dai raggi emettevano un suono. Ancora oggi molti eserciti del mondo utilizzano questo tipo di sistema per l’addestramento dei propri soldati.

Nel 1979, basandosi sullo stesso sistema, venne diffuso un giocattolo noto come Star Trek Electronic Phaser Guns set. Ovvero una replica delle famose pistole faser della famosa serie di fantascienza capaci di sparare un raggio ad infrarossi e colpire un eventuale avversario che indossasse l’apposito giubbotto munito di sensori riceventi.

Successivamente nel 1982, venne progettato un nuovo sistema di gioco basato sui principi del Laser Tag ispirata ai film della serie Star Wars. Si tentò di brevettare il nuovo gioco ma si scoprì che esisteva già qualcosa di simile, pur se molto rudimentale, risalente alla fine periodo post seconda guerra mondiale ma non venne mai commercializzato.

Nel 1986 furono lanciati sul mercato i primi giochi del genere a raggi, il Photon ed il Tag Lazer,  che si diffusero in tutto il mondo come giochi di intrattenimento di squadra.  Sorsero ovunque spazi delimitati, arene, dove i vari giocatori riuniti in squadre si sfidavano in partite di Laser Tag. Ancora oggi ci sono arene per il Laser Tag in tutto il mondo ma il gioco si è diffuso a tal punto da creare eventi anche fuori dalle apposite arene. La più grande arena per il Laser Tag, la Stratum Laser Tag,  sorse nel 1999 a Mesa nello stato dell’Arizona; questa arena si estende su 1.200 mq dislocati su 15 livelli con rampe, ponti e torri.

Commenti (1)

  1. PALLINI DI PLASTICA??? Forse BIO DEGRADABILI PER LEGGE é OBBLIGATORIO USARLI INFORMATEVI PRIMA DI SCRIVERE ARTICOLI NON CORRETTI!!!

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