Softair, correttezza in battaglia e piacere di gioco

di Benjo Commenta

Il Softair in genere comprende una vasta gamma attività che vanno dal semplice gioco ad una vera e propria attività sportiva, passando per attività ricreative incentrate su simulazioni di tipo militare e dotate di tutte le caratteristiche tattico-stragiche che sono proprie di vere azioni militari.

Aspetto base del Softair è l’utilizzo da parte dei giocatori di armi giocattolo di tipo Air Soft Gun (armi ad aria compressa), replica di vere armi da guerra, che sparano innocui pallini in plastica in genere del diametro di 6mm.

Nonostante l’utilizzo di “armi” giocattolo e abbigliamento militare nonché il richiamo a procedure, modalità e comportamenti di ambientazione militaresca (d’altronde si parla di un wargames), il Softair resta un attività completamente innocua, basata sul confronto sportivo secondo regole di correttezza e di non violenza. In particolare la correttezza è un aspetto fondamentale del gioco in quanto i giocatori colpiti dai pallini nello scontro si ritengono eliminati pur non essendo i pallini macchianti come nel Paintball.

Considerato che non c’è modo per provare che un giocatore avversario sia stato effettivamente colpito, lo stesso è tenuto ad autodichiararsi eliminato; in pratica il giocatore che avverte l’impatto dei pallini ha il dovere di dichiararsi sconfitto alzando una mano, smettendo ogni azione di fuoco e gridando “colpito”, “preso” o “morto”. Il giocatore sconfitto deve lasciare l’area di gioco evitando ogni altro contatto con i propri compagni ancora in azione. Può capitare che qualche giocatore non si comporti correttamente e, pur se colpito, non si autodichiara pertanto viene detto “Highlander”  (cioè immortale, dal famoso film interpretato da Christopher Lambert), può essere emarginato dagli altri partecipanti, espulso dal gioco o addirittura espulso dall’Associazione di appartenenza.

Le partite di Softair o combat si svolgono con il raggiungimento di obbiettivi prefissati che possono essere di vario genere; ad esempio la conquista della bandiera della squadra avversaria, oppure il pattugliamento di una determinata zona con lo scopo di conquistare obiettivi, prefissati durante un apposito briefing, che possono essere di ogni tipo come bandiere, testimoni, materiali, oggetti ecc. Oovviamente durante il compimento delle operazioni è implicito “neutralizzare” i giocatori avversari colpendoli con le armi softair in dotazione in modo da eliminarli dal gioco.

A causa di questo aspetto peculiare del Softair, nonostante le armi abbiano una potenza molto ridotta, è necessario garantire la sicurezza del giocatori che per questo motivo hanno l’obbligo di indossare occhiali protettivi o addirittura maschere integrali (chiamate “gran facciali”) a protezione degli occhi e del viso.

Esistono protezioni di ogni tipo per il gioco del Softair che vanno dalle già menzionate maschere facciali in neoprene agli occhiali con lente doppia; a queste protezioni base si possono aggiungere ulteriori protezioni adeguate ad uno sport che si pratica comunque all’aperto. Infatti non è raro il verificarsi, durante lo svolgimento del gioco, di incidenti di lieve entità propri di una qualsiasi attività sportiva che possono provocare graffi, slogature, lievi contusioni ecc; proprio per questo motivo sarebbe auspicabile durante la pratica del softair l’uso di protezioni aggiuntive come elmetti replica di quelli militari, ginocchiere, paragomiti, guanti e calzature idonee spesso utilizzate effettivamente dai veri reparti militari. Alle protezioni fisiche si aggiungono quelle implicite scaturite dalle norme di sicurezza dettate dal buon senso come ad esempio portare sempre le armi in sicura quando non si è in gioco, tirare solo se i giocatori sono ad una distanza maggiore di 3-4 metri e soprattutto mai puntando al viso.

Un aspetto interessante del Softair è dato alla grande varietà del gioco che in effetti non ha limiti. La più diffusa e apprezzata tipologia di gioco è la conquista della bandiera o della postazione avversaria,  ovvero viene posta una bandiera come obiettivo e una delle squadre dovrà conquistarla entro un tempo prestabilito mentre l’altra squadra dovrà difenderla evitandone appunto la conquista.  entro , la difesa vince se l’attacco non conquista la bandiera entro un tempo limite prefissato; una variante della modalità di gioco prevede due bandiere per altrettante squadre e ognuna delle due dovrà conquistare quella avversaria riportandola alla propria postazione. Altra modalità di gioco è il Deathmatch a squadre dove si vince eliminando l’intera squadra avversaria (senza “rinascita” dei giocatori), o eliminando il maggior numero di avversari (con “rinascita” dei giocatori); inoltre alle gia citate modalità di gioco se ne aggiungono altre molto amate tra cui la “liberazione di un prigioniero” e il “Tutti contro tutti”.

Esistono nell’ambiente del Softair particolari simulazioni di gioco con ambientazione a tema. Ad esempio si possono organizzare scenari che, per ambientazione, abbigliamento ed armamento in dotazione, riproducono reali azioni militari storiche, od operazioni inventate dei Reparti Speciali (spesso la liberazione di un prigioniero o la conquista di una postazione strategica). In genere non ci sono limiti alle ambientazioni in quanto sono in commercio equipaggiamento, divise (prive di gradi e mostrine) e repliche di armi di ogni genere, nazione e periodo storico; restano fermi i punti obbligatori del gioco:  correttezza, divertimento e attività all’aria aperta nel pieno rispetto della natura e delle regole di civiltà e buon senso.

 

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