Sig P220: perfetta semi automatica a basso costo

di Sandra 2

La Sig P220, conosciuta anche come P75, è una pistola che rientra nella categoria delle semi-automatiche. In Italia è distribuida dalla Sig Sauer, mentre originariamente è stata progettata in Svizzera dalla Arms AG ed è prodotta in Germania dalla JP Sauer und Sohm GMBH. Il Sig P220  è il modello standard sul quale sono state poi progettate una gran quantità di varianti, come la P225, la P226, la P228 e la P229. In tutte queste varianti, la P220  è stata adottata in molti Paesi del mondo come pistola d’ordinanza di vari corpi militari ed appartenenti alle forze dell’ordine.

La derivazione della P220 è di particolare rilevanza storica, e le vicende che hanno portato alla sua realizzazione sono perciò in se stesse abbastanza interessanti. Il progetto iniziale dell’esercito svizzero era stato realizzato per sostituire la pistola P210 Sig, in uso durante la seconda guerra mondiale. La Svizzera adottò quest’arma nel 1975, soprattutto a scopi militari. Fu poi adottata dal Giappone e dalla Danimarca, per alcuni corpi speciali delle forze armate.

Le munizioni classiche delle varie Sig P220 sono le 9 mm Parabellum. Si tratta di una semi-automatica dal costo contenuto, poiché il metodo di progettazione è abbastanza innovativo e privo delle complicazioni con cui vengono realizzate molte altre pistole. In Svizzera tutt’oggi è addirittura possibile acquistare quella d’ordinanza usata per il servizio militare, se al momento del congedo decide di corrispondere una somma di circa 30 franchi. La grande popolarità e diffusione di quest’arma derivano in ogni caso dall’affidabilità e dall’efficienza d’uso, che nonostante non si tratti di un prodotto di lusso, non hanno nulla da invidiare agli standard internazionali in fatto di armi semi-automatiche. La qualità è dunque estremamente elevata, ai livelli delle Colt, e delle Walther e Beretta prodotte con metodi più tradizionali, rispetto alle quali anche le Sig P220 non hanno nessun problema di inferiorità riguardo la durata nel tempo o la conservazione dell’efficienza.

 

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