Spray antiaggressione, legali o armi improprie?

di Gioia Commenta

Negli ultimi anni la produzione  e la vendita dei cosiddetti spray antiaggressione ha subito un’impennata impressionante e sono sempre più i cittadini che scelgono la via della bomboletta come arma di autodifesa personale. Del resto, con i tempi che corrono è necessario provvedere alla propria incolumità fisica in diverse situazioni e – in mancanza di un porto d’armi, quello dello spray antiaggressione può rappresentare uno dei pochi metodi per sentirsi al sicuro sia in casa che in strada.

Sulle confezioni dei prodotti in commercio generalmente è riportata la dicitura “libera vendita”, la qual cosa può indurre in inganno l’ignaro cliente, che acquista lo spray antiaggressione nella convinzione di poterlo utilizzare liberamente in ogni situazione di pericolo. Purtroppo non è così e non sono rari i casi in cui l’aggredito si è trasformato in aggressore per aver utilizzato uno spray il cui uso non è contemplato dalla normativa vigente. E allora vediamo di fare chiarezza sulla questione, rifacendoci alle indicazioni riportate sul sito della Polizia di Stato.

Gli spray antiaggressione più venduti sono quelli al pepe o al peperoncino (o comunque contenenti sostanze irritanti in caso di contatto con gli occhi). Tali strumenti vengono equiparati ad un’arma comune e non possono essere utilizzati al si fuori della propria abitazione. Cosa significa? Significa che se usati in strada o in un luogo pubblico possono essere considerati una vera e propria arma ed in sede giudiziaria possono addirittura capovolgere le responsabilità in caso di controversia.

Tali prodotti infatti creano forti irritazioni agli occhi, al naso ed alla gola ed i alcuni casi possono provocare disorientamento e perdita della capacità di reagire, vale a dire gli effetti richiesti da un aggredito che vuole difendersi. Ma questo non è contemplato dalla normativa che considera tali spray come un’arma di offesa e permette l’utilizzo solo di prodotti più “leggeri” e meno dannosi per la salute altrui.

Stando alle indicazioni della Polizia di Stato, sono solo tre i prodotti consentiti come difesa personale, vale a dire la Penna SAFEGUARD-S, prodotta dalla ditta Spring Time di Taipei (Cina), Portachiavi KEY DEFENDER e ed il Portachiavi PALM DEFENDER, entrambi prodotti negli U.S.A. dalla ditta Armaments Systems and Procedures. Se non volete rischiare la denuncia per porto (o utilizzo) di armi improprio, potete utilizzare solo questi tre prodotti certificati.

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