Tecniche militari per addormentarsi: scopriamo quelle più diffuse

di Daniele Pace Commenta

Capita spesso e volentieri di avere problemi nell’addormentarsi: sono tante le persone che fanno una gran fatica nel riuscire a rilassarsi e poi prendere sonno in maniera ottimale. Ecco spiegato il motivo per cui si fa ricorso alle tecniche più disparate per raggiungere dei risultati soddisfacenti e positivi.

In tal senso, va sottolineato come le tecniche militari per addormentarsi rappresentino spesso e volentieri una fonte molto interessante di suggerimenti e indicazioni, evitando di dover ricorrere a prodotti farmaceutici oppure naturali, ma provando semplicemente ad allenare il corpo a riposarsi.

Il sistema dell’esercito americano

Diamo uno sguardo a un metodo che viene insegnato all’interno dell’esercito americano, che permette ai soldati di addormentarsi nel giro di soli due minuti. Una pratica che è stata anche certificata da parte dello United States Army, diffusa da parte di Lloyd Bud Winter, uno dei preparatori atletici più noti in tutti gli Usa.

Rilassare i muscoli

Il primo passo è quello di rilassare tutto il corpo, in modo particolare i muscoli del viso, tra cui lingua, mascella e i vari muscoli che sono intorno agli occhi. A questo punto basta far scivolare le spalle verso il basso e rilassare le braccia. A questo punto, si può espirare cercando di conservare il petto ben rilassato. Il passo successivo è quello di rilassare le gambe, a partire dalle cosce fino ad arrivare ai polpacci.

Come rilassare la mente

Una volta rilassato l’apparato muscolare, tocca alla mente. Per raggiungere il riposo si può visualizzare un’immagine rilassante, magari adottando la tecnica di ripetere la frase “non pensare, non pensare, non pensare” per una decina di secondi.

Per rilassare la mente c’è anche un’interessante alternativa, che prevede di svuotare la mente da qualsiasi pensiero per una decina di secondi, e poi tentare di muovere l’attenzione su una delle immagini che sono state indicate. Si tratta di provare a immaginarci distesi su una canoa nel bel mezzo di un lago, oppure immaginarsi distesi a guardare un cielo limpido e sereno o, ancora, di riposare su un’amaca caratterizzata da un colore nero mentre ci si trova in una stanza completamente buia.

Come la mente prova a muoversi verso altri pensieri, ecco che si può adottare la frase, ripetendola “non pensare, non pensare, non pensare”. Anche se chiaramente non c’è un’efficacia assicurata, pare che dopo circa 45 giorni di allenamento i risultati raggiunti siano veramente incoraggianti, arrivando a toccare addirittura il 96% di efficacia.

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