Testato nuovo missile cinese, può violare sistema difesa Usa

di PieraLombardi Commenta

La Cina ha appena concluso con successo il settimo test. Si chiama Hypersonic Glide Veicle, nome in codice DF-ZF, ed è un velivolo da attacco ipersonico senza precedenti perché, una volta prodotto, sarà in grado di viaggiare superando fino a otto volte la velocità del suono e quindi violare il sistema di difesa missilistico Usa e colpire qualsiasi obiettivo in ogni parte del mondo in meno di un’ora. La nuova frontiera della tecnologia militare, basata sulla velocità ipersonica, ha una predominanza cinese.

 

Si chiama Hypersonic Glide Veicle ed è stato ribattezzato dal Pentagono con la sigla DF-ZF, in precedenza WU-14. La Cina l’ha testato con successo per la settima volta. Il D-ZF è decollato dal poligono di Wuzhai nella provincia dello Shanxi, circa 400 chilometri a sud ovest di Pechino. Quindi, dopo aver lambito il bordo dell’atmosfera, ha colpito il bersaglio ubicato nella parte occidentale del paese. Gli Usa hanno seguito il lancio con i satelliti militari.

Ciò che rende il DF-ZF particolarmente pericoloso è che per il momento non c’è difesa adeguata contro la nuova arma ipersonica perché può trasportare fino a dieci testate nucleari a una velocità superiore a Mach 10 (12,359 chilometri all’ora) ed è immune alle attuali contromisure anti-balistiche per le testate a rientro convenzionale.

Il DF-ZF può essere trasportato a quota di lancio da vari missili balistici cinesi, come il DF-21 (a medio raggio) e dai DF-31 e DF-41 (intercontinentali), estendendo di 12 mila km la gittata dei vettori.

Il programma delle armi ipersoniche è per la strategia militare cinese una priorità: la Cina prevede di implementare il suo nuovo velivolo di planata ad alta velocità entro il 2020. Il programma ipersonico cinese prevede il primo velivolo scramjet entro il 2025.Una volta messa in produzione, potrebbe consentire alla Cina di condurre attacchi cinetici in qualsiasi parte del mondo.

Colpire un velivolo ipersonico, non è possibile  perché i sistemi di difesa impiegano troppo tempo a elaborare una risposta, sia pure in termini di secondi, ma sempre troppi in questo caso! Se ci fosse un attacco congiunto di missili tradizionali balistici e ipersonici, anche la migliore difesa antimissile sarebbe messa fuori gioco.

 

 

Fonte thediplomat.com

Foto pics-about-space.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>