Vendita di armi tra privati: tutte le regole

di Sandra 2

Vendita di armi tra privati, questa sconosciuta. L’argomento è di fondamentale rilevanza, e la legislazione in merito è tutto sommato molto semplice: basta conoscerla bene, per evitare problemi futuri. Veniamo oggi dunque a questo concreto argomento che all’atto pratico interessa a molti di noi, appassionati di armi, collezionisti, sportivi o persone che semplicemente hanno bisogno di procurarsi un’arma per difesa personale.  

In generale, stando a quanto ci dicono i sondaggi d’opinione e quelli relativi agli acquisti di armi, il privato che si munisca di una pistola o di un fucile tende a sentirsi “più sicuro” quando effettua l’operazione presso un’armeria. Il rivenditore autorizzato, essendo un professionista del settore, ci da l’impressione di gestire meglio, rispetto ad un altro privato come noi, le incombenze burocratiche, dettaglio nient’affatto trascurabile per chi si procuri la prima arma, o una delle tante di cui fa collezione.

La compravendita tra privati, invece, è una faccenda nient’affatto macchinosa come si può pensare, ed a volte è più conveniente che recarsi in armeria e farsi convincere da un commerciante esperto, che cercherà come è ovvio che sia di influenzare i nostri gusti e le nostre convinzioni riguardo ciò di cui abbiamo davvero bisogno. Lo scambio tra privati è al contrario una ottima occasione di conoscere persone dai nostri stessi interessi, ed approfondire in modo diretto la conoscenza dell’arma che andiamo a comprare, grazie all’aiuto di qualcuno che l’ha già provata e detenuta prima di noi per alquanto tempo.

Nella vendita di qualsiasi arma tra privati, la cosa fondamentale è solo una: sia il venditore che l’acquirente devono essere legalmente autorizzati a detenere quell’arma. Acclarato questo, i problemi sono molto pochi. Basta infatti una carta semplice in cui il venditore dichiara di vendere l’arma, citando i propri dati anagrafici e quelli dell’acquirente, oltre le caratteristiche dell’arma. E’ bene allegare sempre anche la copia del porto d’armi di entrambi al contratto, anche se non tutte le Questure lo richiedono: dato che prevenire guai è sempre preferibile, bisogna sapere che per le ragioni più disparate si potrebbe ricevere la richiesta futura da parte delle autorità di fornire i dati del porto d’armi di chi ci ha venduto un’arma da fuoco, o di chi l’ha comprata da noi.

 

Commenti (2)

  1. Per sicurezza comprate armi giocattolo e non farete mai danni.

  2. una volta compilato il tutto le armi ce le possiamo scambiare subito?

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