L’Mg 42, propriamente detto Maschinengewehr 42, di calibro 7,92 mm, era fino alla fine della seconda guerra mondiale la mitragliatrice più diffusa tra le fila dell’esercito tedesco, a partire dal 1942, anno del suo ingresso sul mercato. Oggi è ancora in uso nell’Esercito Italiano, soprattutto nei reparti di fanteria, la versione Mg 42/59. Questa mitragliatrice può essere utilizzata sia senza appoggio che su bipiede o treppiede, ed è tutt’oggi in uso in ognuna di queste modalità. Leggi tutto l’articolo
Dopo aver dato il dovuto spazio a vari modelli di semiautomatica di casa Beretta, come la Beretta 92, la Beretta 96 e la Beretta 98, vediamo questo meno conosciuto modello 70 Beretta. Sempre una semiautomatica, si basa su un sistema di chiusura a massa. E’ munita di caricatore monofilare, disponibile nelle versioni da 8 colpi (in calibro 7,65) o da 10 colpi (in calibro 22 LR). Leggi tutto l’articolo
Della Beretta 98 abbiamo già parlato varie volte. Oggi esaminiamo più da vicino le caratteristiche peculiari di questa semiautomatica così in voga negli Stati Uniti ed anche in molti Paesi europei, sia come pistola d’ordinanza militare e delle forze di polizia, sia in ambito civile.
Otturatore di Tipo Aperto. L’otturatore di tipo aperto, caratteristica della Beretta 98 FS, serve a scongiurare il pericolo di inceppamento della pistola. Consente inoltre di introdurre la cartuccia direttamente in camera in casi estremi, come quando il caricatore si danneggia o cade e si smarrisce durante un’operazione. Leggi tutto l’articolo
Dato che della storica Beretta 92 non si parlerà mai troppo, esaminiamo oggi alcune delle caratteristiche che non vi abbiamo ancora illustrato sulla sua “gemella” 98 FS, questa semiautomatica classica, adatta sia all’uso militare che a quello civile. Negli Stati Uniti è stata in gran voga ed è alquanto apprezzata anche oggi, conosciuta sotto il nome di M9 tra i militari degli Usa, che la hanno in dotazione come arma da fianco. E’ considerata la pistola più testata della storia, e pertanto la più affidabile. La casa produttrice va particolarmente fiera del fatto di poter sbandierare la ben nota severità dei test made in Usa sulle armi, e la Beretta 92 FS non è stata beneficiata, occorre dirlo, di nessun trattamento di riguardo. Pare che durante le prove su pistole scelte a caso non sia mai successo che prima del colpo numero 30mila il revolver presentasse il benché minimo difetto o disfunzione durante il tiro. Leggi tutto l’articolo
Dei modelli di Beretta 98 abbiamo finora preso in considerazione solo quello più classico: la Beretta 98 FS. Andiamo ad analizzare oggi insieme gli altri tre modelli di sistema operativo nei quali è disponibile questa pistola semiautomatica, confrontandoli anche con il più diffuso FS. Le funzioni dei vari sistemi operativi variano per caratteristiche e in quanto a funzioni di sicurezza. Vediamone uno schema riassuntivo molto sintetico.
Beretta 98 FS. Può essere usata in modalità doppia azione o in singola azione. La sicura manuale è ambidestra, munita di dispositivo di abbattimento del cane, di svincolo del grilletto dal gruppo di scatto, di rotazione della parte posteriore del percussore. E’ munita inoltre di una sicura automatica sul percussore. Leggi tutto l’articolo
Come nel caso della già citata pistola Fwb P44 Cal. 4,5 della stessa casa produttrice, la Feinwerkbau, il modello Aw93 è un’altra arma sportiva tra quelle che vanno per la maggiore in un certo ambito d’elite, sebbene siano meno conosciute rispetto a quelle di marche più altisonanti.
La pistola Aw 93, di calibro 22, è interamente costituita in acciaio. La particolarità di quest’arma è quella di esser dotata di un sistema di nuova invenzione per assorbire l’urto del rinculo durante il colpo. Il meccanismo che la Feinwerkbau definisce innovativo si basa essenzialmente sull’ausilio di una molla centrale dotata di ammortizzatore elastico che equilibra il contrappeso che si produce in fase di sparo. Leggi tutto l’articolo
Tra le armi di uso sportivo, la Fwb, Feinwerkbau, propone alcune pistole delle quali la vendita è libera, come la P44, di recente uscita sul mercato. E’ una pistola ad aria compressa, lunghezza di tiro 10 metri. Si tratta di un revolver a calibro 4,5, per 7,5 joule. Il peso del percussore la rende piuttosto maneggevole: 5,5 grammi. E’ munita di un absorber in tungsteno brevettato dalla casa madre, che elimina le vibrazioni durante il colpo. Il nuovo absorber è posizionato esattamente lungo l’asse della canna. Secondo le informazioni in dotazione, il tiro è immediato e preciso proprio grazie a queste caratteristiche: l’esiguo peso del percussore permette alla valvola di aprirsi all’istante, e con un rinculo ridotto al minimo, come le vibrazioni. Leggi tutto l’articolo
Il mondo della caccia, come si sa, è particolarmente caratterizzato dalla ricerca continua di novità che migliorino le prestazioni di tiro delle armi usate. Il munizionamento per i fucili a canna liscia fa spesso notizia in questo senso. L’ultima novità in fatto di cartucce per fucili a canna liscia ci arriva dalla Lettonia, dove la ditta Dupleks ha messo in commercio le nuove Xerolit32, per le quali abbiamo ampie aspettative senza sapere ancora se avranno successo e se sapranno accontentare la clientela. Particolarmente adatte alla caccia al cinghiale, queste cartucce sono di calibro 12.
Vediamo le caratteristiche di queste nuove munizioni: vengono caricate con una palla priva di piombo fatta di sei spicchi d’acciaio adagiati in un alloggiamento di materiale plastico che al momento dell’impatto provoca anche l’espansione dei componenti stessi delle munizioni. In questa fase il diametro del proiettile aumenta raggiungendo i 36 mm.
Riguardo al peso: ogni cartuccia pesa 32 grammi totali. La struttura portante pesa 20 grammi, mentre ognuno dei sei spicchi d’acciaio più sopra menzionati pesa due grammi. Secondo le caratteristiche riportate dal costruttore, l’energia cinetica di queste munizioni sarebbe di quasi tremila joule (2.890, per l’esattezza).
La ditta estone Duplex produce munizioni che, già dai tempi in cui l’Estonia faceva ancora parte dell’ex Unione Sovietica, vengono in gran parte esportate e per lo più acquistate dagli Stati Uniti. Ma anche in Italia non manca una certa diffusione dei munizionamenti di questa marca, che vengono qui distribuiti in esclusiva dalla ditta Diamant Sas, conosciuta soprattutto dagli esperti di caccia grossa. Staremo a vedere se nell’ambito della tanto discussa e controversa caccia al cinghiale, con tutti i problemi legislativi e burocratici che di essa fanno parte, si farà strada questo nuovo tipo di cartuccia, che per ora potremmo definire novità di nicchia, o accessorio d’elite.
(Nella foto, alcuni bossoli del tradizionale calibro 12 per fucili a canna liscia)