Carabinieri addestrano forze di polizia afghane (FOTO)

di PieraLombardi Commenta

I carabinieri del Police Advisor Team (Pat) hanno portato a termine in Afghanistan il 5° corso ‘Crime Scene Investigation’ (CSI): è già il quarantesimo di quelli svolti negli ultimi sei mesi dai militari dell’Arma impiegati nel Train Advise Assist Command West (TAAC-W), a guida Brigata Pinerolo.

 

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Sono stati in totale 300 i poliziotti dell’Afghan Border Police, la polizia afghana, che hanno conseguito la qualifica di insegnanti e tra di loro ci sono anche donne. Di questi solo 170 sono stati qualificati nell’ultimo trimestre, a testimonianza dello sforzo e dell’attività di addestramento via via crescente da parte dei Militari italiani.

 

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Le attività addestrative del tipo ‘Train-the-trainer’ abilitano i poliziotti, già istruttori, alla mansione di insegnanti così da consentire alla polizia afghana di formare e certificare, in piena autonomia, nuovi istruttori presso gli istituti di formazione locali.

 

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Le attività di Train Advise and Assist condotte in questi mesi da parte dei carabinieri del Police Advisor Team sono state incentrate sull’assistenza alla polizia locale nella pianificazione delle loro operazioni, nelle attività di raccolta di informazioni ai fini investigativi, nella standardizzazione delle procedure in operazioni congiunte e infine nell’assistenza degli organi di staff nella pianificazione e risoluzione di problemi legati alla logistica.

 

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Il comandante del TAAC-W , generale di Brigata Gianpaolo Mirra, ha espresso al tenente colonnello Antonio Bruno, comandante del PAT, grande soddisfazione per l’eccezionale lavoro svolto dai carabinieri che con la loro professionalità hanno conquistato la fiducia e la stima dei colleghi afghani.

 

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Il Pat nasce da un’iniziativa della Nato finalizzata a incrementare le capacità operative delle locali forze di Polizia attraverso l’impiego di team che agiscono a diretto contatto con i colleghi afghani, affiancandone gli organi di comando e di staff durante le attività giornaliere di pianificazione.

L’obiettivo dei team italiani – composti da Carabinieri del 1° Reggimento ‘Tuscania’, del 7° Reggimento ‘Alto Adige’ e del 13° Reggimento ‘Friuli Venezia Giulia’, oltre che da militari di diversi reparti dell’Esercito – è di contribuire allo sviluppo professionale e all’autosufficienza della Polizia afghana dislocata nella Regione occidentale del Paese, dove opera il Contingente italiano su base Brigata Alpina Julia.

 

Fonte e foto difesa.it

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