I reparti GIS e le operazioni MSU

di Francesco Commenta

Sulla base delle direttive del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’Arma dei Carabinieri partecipa a diverse missioni all’estero con diversi reparti integrati in organismi interforze secondo precise norme che ne regolano la composizione ed il funzionamento.

Il Gruppo d’Intervento Speciale, GIS, partecipa attivamente agli impieghi operativi della MSU con ruoli speciali e delicati, inclusi la caccia a criminali di guerra o in missioni che sono definite di tipo chirurgiche.

Le missioni sono molteplici anche se quelle più importanti sono certamente le Multinational Specialized Unit (MSU) di SFOR e KFOR, con oltre 600 uomini, i Reparti di MP a seguito della forza multinazionale in Bosnia-Herzegovina, Kosovo ed Albania (SFOR, KFOR e rear KFOR), il contingente impiegato in Etiopia-Eritrea nella Missione UNMEE.

Secondo le indicazioni dell’Arma dei Carabinieri la componente operativa responsabile dell’attuazione delle attività di cooperazione militare internazionale è la 2° Brigata Mobile, che, attraverso le unità dipendenti, costituisce l’asse portante delle Multinational Specialized Unit (M.S.U.), ossia le forze internazionali di polizia, formula ideata dall’Arma nel 1998 con l’impegno in Bosnia Erzegovina.

I reparti dei carabinieri impiegati in queste missioni non partecipano direttamente ai conflitti armati ma assumono ruolo di pacificazione che consiste nel controllo del territorio e dell’ordine pubblico con precise attività di polizia.

Il modello M.S.U. è stato assunto dall’Unione Europea come riferimento per la costituzione di unità integrate di polizia destinate a fronteggiare gli aspetti civili della gestione delle crisi internazionali così come prevede il nuovo modello di difesa comune e il trattato di Lisbona.

Le M.S.U. hanno acquisito compiti della raccolta informativa e di investigazione criminale, sopperendo così alle carenze delle strutture locali di polizia, e dopo l’11 settembre 2001 anche quelli di cattura di terroristi e criminali di guerra con l’appoggio diretto di reparti del GIS che si occupano di missioni precise e dirette.

In effetti, il GIS entra in gioco in operazioni speciali che sono finalizzate alla cattura di terroristi o criminali di guerra.

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