IX Reggimento “Col Moschin”, il reparto speciale della Brigata Paracadutisti Folgore

di isayblog4 1

Nei moderni scenari bellici hanno un ruolo sempre più rilevante gli uomini delle Forze Speciali. Ogni Paese, ormai da anni, addestra interi reparti che hanno lo scopo di compiere missioni speciali ad alto rischio per la liberazione di ostaggi, la cattura di terroristi e criminali di spicco a livello internazionale ma anche il sabotaggio e la distruzione di obbiettivi nemici nel quadro di più vaste operazioni militari.

Già in epoche passate esistevano forze speciali dei vari eserciti che avevano il compito di compiere missioni speciali. Anche l’Italia da sempre si è dotata di reparti speciali militari e non costituiti da uomini super addestrati con un altissimo livello di specializzazione; tra le forze speciali militari italiane spicca sicuramente il XI Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” per tutti conosciuto come il Nono.

Il Nono Col Moschin è un reparto speciale dei paracadutisti ed è inquadrato appunto nella Brigata Paracadutisti Folgore sotto il comando diretto del C.O.F.S., Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali. Nell’ambito dell’Esercito Italiano il Reggimento Col Moschin è l’unico reparto speciale abilitato a compiere operazioni speciali in territorio nemico; fino ad oggi il Nono ha compiuto numerosi operazioni sia militari che finalizzate alla lotta al terrorismo in tutto il mondo.

Le origini del Nono Col Moschin risalgono ai reparti di Arditi creati durante la Prima Guerra Mondiale, in particolare il IX Reparto d’Assalto, che si distinse per innumerevoli atti eroici divenendo così vera a propria legenda. Gli Arditi compivano missioni molto rischiose durante le quali spesso sabotavano postazioni nemiche o penetravano all’interno delle trincee eliminando più nemici possibili in combattimenti a mani nude o armati del solo pugnale. Tra le tante azioni di guerra compiute dal IX Reparto d’assalto resta impressa nella storia la riconquista delle posizioni sul Col Moschin, sull’Asolone e sul Col della Berretta, nella zona del Monte Grappa, cadute in mano agli austriaci.

Nel 1942 a Santa Severa si costituisce quello che successivamente diverrà il X Reggimento Arditi; gli uomini di questo reparto indossano mostrine azzurre con fiamme azzurre sulla divisa e prendono ordini diretti dall’Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore. Il neonato reparto si distingue in operazioni oltre le linee nemiche nei territori bellici del Nord Africa e della Sicilia liberata dagli Alleati. Il Reggimento Arditi si scioglie nel 1943 ma un anno dopo il I Battaglione di base in Sardegna diviene il IX Reparto d’Assalto partecipando, nell’ambito del Gruppo di Combattimento “Legnano” alla Guerra di Liberazione.

Nel 1946 il IX Reparto d’Assalto viene smembrato per essere poi ricostituito nel 1953 alla Scuola di Fanteria di Cesano come Compagnia; dopo circa un anno la Compagnia d’Assalto viene sostituita dal Reparto Sabotatori Paracadutisti. Nel 1957 il Reparto viene dislocato presso la Scuola di Paracadutismo di Pisa e circa quattro anni dopo, nel 1961 viene trasformato in Battaglione Sabotatori Paracadutisti. Da questo momento storico il Battaglione viene assorbito dalla Brigata Paracadutisti “Folgore” e alcuni anni dopo, nel 1975, viene denominato IX Battaglione d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. Nel 1995, a seguito della riforma dell’Esercito Italiano, il Battaglione diviene definitivamente IX Reggimento “Col Moschin”.

Il Nono custodisce la bandiera del X Reggimento Arditi dal quale eredita sia le mostrine riportanti delle fiamme nere, reintrodotte nel 2006,  che l’anno di costituzione 1918. La Bandiera di Guerra del Reggimento si fregia di due Ordini Militari d’Italia, una Medaglia d’oro al Valore dell’Esercito e tre d’Argento al Valor Militare e festeggia la propria festa il 23 Ottobre in ricorrenza della data della storica battaglia di El Alamein il 23 Ottobre del 1942. Ogni incursore del Nono porta nel cuore il motto del reparto “Della folgore l’impeto”.

 

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