Isis, soldatesse italiane addestrano colleghe curde

di PieraLombardi Commenta

Nell’ambito dell’operazione Prima Parthica, soldatesse italiane addestrano altre donne, le soldatesse Zeravani componenti delle forze di sicurezza curde impegnate contro l’Isis. Un corso di quattro settimane con l’obiettivo di formare le colleghe curde in modo che il loro futuro lavoro di addette alla sicurezza presso ambasciate, consolati ed edifici governativi possa contare su una preparazione adeguata.

 

Isis, soldatesse italiane addestrano colleghe curde

 

 

Saranno impegnate presso consolati, ambasciate e altre aree ‘sensibili’, le soldatesse Zeravani, componenti di un’unità militare appartenente alle forze di sicurezza curde impegnate in prima linea nella lotta contro l’Isis e la minaccia terroristica, addestrate da un team di soldatesse italiane nell’ambito della missione ‘Prima Parthica’ in Iraq.

Un corso di quattro settimane per prepararle al meglio in cui vengono date nozioni fondamentali di topografia, primo soccorso, procedure per le perquisizioni, comunicazioni radio e svolgimento di controlli su autoveicoli sospetti. Le donne Zeravani lavorano e combattono insieme ai colleghi maschi; diverse hanno combattuto fianco a fianco con i soldati Peshmerga nella città di Sinjar e sono parte attiva nella difesa del paese e nella lotta al Daesh.

Con l’operazione ‘Prima Parthica‘, nell’ambito della Missione internazionale ‘Inherent Resolve’, l’Italia fornisce personale di Staff ai Comandi multinazionali siti in Kuwait, e Iraq (Baghdad ed Erbil) nonché assetti e capacità di Training ed Assisting rivolti alle Forze Armate e di polizia irachene.

Il dispositivo nazionale opera nelle tre sedi e in particolare a Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga e a Baghdad presso cui sono in corso attività di Advising per le unità delle Forze Speciali.

La nostra missione – chiarisce Anna, 1° Caporal Maggiore – consiste nell’assicurare un training il più completo possibile ai soldati curdi e trasmettere loro tutto ciò che di meglio in termini addestrativi l’Italia abbia da offrire. In questo modo – prosegue – quando sono sul fronte avranno con sé l’arma più importante che un soldato deve portarsi in battaglia, ovvero una formazione vasta e attagliata alla missione.

L’Italia impiega al momento circa 200 militari, di cui 120 istruttori. I corsi che vengono svolti a favore dei peshmerga sono: formazione basica di fanteria; addestramento all’uso del sistema controcarro Folgore, addestramento all’uso dei mortai e dell’artiglieria, corso per tiratori scelti (snipering), primo soccorso, counter Ied (ordigni esplosivi).

A Baghdad e a Kirkuk sono presenti uomini delle forze speciali appartenenti a tutte le forze armate, che addestrano i militari iracheni del Counter Terrorism Service (CTS), e le forze speciali curde.

 

Fonte adnkronos.com e esercito.difesa.it

Photo credits Thinkstock

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