Legionari di Cesare in marcia sulla via Emilia (VIDEO)

di PieraLombardi Commenta

Proprio come accadde nella notte fra l’11 e il 12 gennaio del 49 a.C. quando Giulio Cesare, con la sua legio XIII giunse al Rubicone, dove pronunciò la fatidica frase, ‘alea iacta est’, il dado è tratto: per poi marciare su Roma e cambiare le sorti di Roma e del mondo. Un gruppo di 8 legionari (Contubernium) in completo assetto di marcia ha ripercorso per tre giorni la via Emilia privilegiando i tratti più antichi come i soldati di Cesare. Si tratta  di un evento di rievocazione storica ed archeologia sperimentale ideato ed organizzato dall’Associazione di rievocazione storica Legio XIII Gemina – Ariminum e dall’archeologa Cristina Ravara Montebelli.

 

 

 


Un progetto ambizioso che si è realizzato: un gruppo di 8 legionari (contubernium) in completo assetto di marcia ha ripercorso in tre giorni la Via Emilia, privilegiando i tratti più antichi e meno battuti con partenza da Cesena ed arrivo a Rimini all’Arco d’Augusto. I marciatori hanno trascorso le notti negli accampamenti, apprestati da un’altra squadra di legionari tra percorsi didattici e momenti d’intrattenimento per il pubblico.
Per conciliare l’antichità con la contemporaneità, la marcia e tutti gli eventi correlati sono stati documentati da droni e da video per realizzare poi un documentario sull’evento, integrato con contenuti storici sulla presenza di Giulio Cesare a Rimini. Tutto ciò in vista, con una campagna di kickstarter voluta dall’archeologa Cristina Ravara Montebelli, della pubblicazione di un libro dal titolo Giulio Cesare a Rimini: l’evento che cambiò il mondo (Julius Caesar in Rimini: the history changer), in italiano e inglese, insieme ad un documentario sulla marcia: tale campagna partirà lo stesso si concluderà il 15 agosto 2016.

La Legio XIII Gemina Ariminum è stata fiera e orgogliosa di essere riuscita in questa storica impresa.
dopo allenamenti per mesi dei marciatori in assetto storico e preparazione di chi doveva montare il campo.

Molti ci hanno chiesto il perché, ma la risposta è insita in ciò che facciamo e cioè rievocazione storica e archeologia Sperimentale. Questo vuol dire impegno, ricerca e sperimentazione. Fare 35 chilometri a piedi non è certo impossibile, ma farli in armatura con 40 kg di equipaggiamento addosso, con caligae chiodate ai piedi sull’asfalto è molto impegnativo. La sera dormire non in alberghi o a casa, ma in accampamenti storici, per terra, sopra le pelli e la mattina ripartire dopo aver riempito la Sarcina con i viveri necessari per la giornata. Ogni giorno alla mattina poi, mente i marciatori percorrevano l’Emilia, l’altra metà dell’associazione smontava completamente tutto l’accampamento e lo rimontava nelle tappa successiva per accoglierli nel nuovo accampamento, ed il giorno seguente di nuovo fino a Rimini.

 

Come ricorderete, Caio Giulio Cesare, mentre combatteva la guerra di Gallia, fu dichiarato dal Senato romano nemico della Repubblica per aver rifiutato di deporre il comando e rientrare a Roma da privato cittadino. Invece di sciogliere l’esercito e piegarsi ad un ordine che ritieneva iniquo, Cesare decise di marciare verso Roma alla testa di una legione formata da cinquemila fanti e trecento cavalieri. Varcato con quelli che definì ‘commilitoni‘ in armi il fiume Rubicone che segnava il confine tra l’Italia e la Cisalpina che nessun romano poteva attraversare ina rmi senza il permesso della Repubblica, pronunciò la storica frase ‘Alea iacta est’ ovvero il dado è tratto. Da quel momento Cesare era un ribelle. E fu l’inizio della guerra civile.

 

 

Fonte legioxiiigemina.it e facebook.com

Fonte video youtube.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>