RaketenPanzerBüchse, la risposta tedesca al bazooka

di Francesco Commenta

Il RaketenPanzerBüchse rappresenta di certo la risposta nazista al bazooka da quando nel 1943 catturarono alcuni esemplari M1 da 60 mm in Africa. In effetti, i tecnici militari tedeschi apprezzarono da subito la sua semplicità e la facilità d’uso per le operazioni controcarro.

I primi esemplari tedeschi sembrarono, in realtà, a dei Puppchen ma con piccole varianti; in effetti, rispetto a questa particolari arma lanciarazzi tedesca, la variante RaketenPanzerBüchse differivano per via dell’inserimento dell’accensione elettrica.

L’arma  solo successivamente fu denominata RaketenPanzerBüchse 43 8,8 cm, o RPzB 43, ed era costituito da un tubo aperto alle due estremità dal quale veniva lanciato il razzo.Del RaketenPanzerBüchse sono interessanti due varianti: RPzB 43 e RPzB 54. Il primo poteva assicurare una gittata di 150 metri con calibro 88 mm e una lunghezza di 1,638 metri. Il secondo, RPzB 54, permetteva una celerità di tiro di 4 o 5 colpi al minuto con caratteristiche tecniche simili alla variante RPzB 43.

I soldati tedeschi attribuirono al RaketenPanzerBüchse diversi nomignoli, tra i quali Ofenrohr e Panzerschreck, o terrore dei carri.

La versione RPzB 54 disponeva di uno scudo di protezione, mentre la miglioria RPzB 54/1 riusciva a sparare un razzo migliorato di gittata leggermente superiore, circa 180 metri, con un tubo di lancio più corto.
I modelli più recenti, le versioni RPzB 54 e RPzB 54/1, sostituirono rapidamente il modello RPzB 43 e vennero utilizzati su ogni fronte e sottoposti a continue migliorie; in effetti, i razzi delle ultime versioni erano in grado di perforare corazze da 160 mm.

I RaketenPanzerBüchse erano armi particolarmente indicate per le operazioni ravvicinate e dovevano essere maneggiati da due soldati, il puntatore e il caricatore o servente che si occupava di collegare i cavi di accensione ai contatti dei lanciarazzi.

L’esercito alleato al fine di contrastare l’efficacia del RaketenPanzerBüchse incrementarono la protezione dei carri con l’uso di sacchetti di sabbia o corazze supplementari distanziate rispetto a quelle originali.

Il RaketenPanzerBüchse riusciva a sparare un razzo più grande di quello del bazooka ed aveva una capacità di perforazione più elevata.

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