Obiettivo sul fronte, fotografie della Grande guerra (FOTO)

di PieraLombardi 1

‘Obiettivo sul Fronte. Carlo Balelli fotografo nella Grande Guerra’, è la mostra promossa in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. L’esposizione, curata dal Centro Studi Carlo Balelli per la Storia della Fotografia, già esposta a Macerata e Roma con successo, è allestita presso l’Accademia Militare di Modena e ripercorre molte delle tappe e degli scenari della guerra, attraverso l’evoluzione delle tecniche fotografiche utilizzate dai reporter al fronte. Si tratta di 240 foto che documentano la quotidianità e l’umanità della vita nelle trincee, la tensione che precede l’azione; la bellezza dei luoghi e la meraviglia dei Soldati di fronte ad essi, nonché lo sviluppo del fotogiornalismo e delle tecniche fotografiche utilizzate in tempo di guerra sia a fini documentaristici che strategici.

 

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La  Prima  Guerra  Mondiale  fu per  la  fotografia,  un momento  storico fondamentale: segnò la  nascita  del  fotogiornalismo, e  ben  600  reporter  del Servizio  Fotografico  del  Regio  Esercito furono  inviati, con  circa 290  macchine  fotografiche a disposizione sui campi  di battaglia per documentare l’evolversi del conflitto.

Una documentazione che serviva sia per scopi  militari e strategici  sia per motivi di propaganda. Fra questi fotografi c’era anche il giovane maceratese Carlo Balelli appena  ventenne:  a  lui,  al  suo  straordinario lavoro e a quello delle squadre fotografiche militari che salivano in quota trascinando attrezzature  pesantissime, e alla dignità con  cui il  popolo italiano affrontò quel terribile conflitto, rende omaggio la mostra aperta fino al 31 gennaio.

 

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Carlo Balelli, ‘primo operatore’ della squadra fotografica della Terza Armata e poi della squadra telefotografica da montagna della Quarta Armata – fa acquistare alla vita di trincea ed alle fasi cruciali del conflitto sul Col di Lana, Monte San Michele, Valderoa, forma e immagine, restituendo alla riflessione del visitatore il tributo offerto da migliaia di giovani italiani.

 

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La mostra, curata dal Centro Studi ‘Carlo Balelli per la storia della fotografia’ di Macerata, è stata patrocinata dal comune di Modena e promossa dall’Accademia Militare unitamente all’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra – Sezione di Modena.

 

Ph©Elisabetta Baracchi

 

La mostra è a ingresso libero, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2017 e prevede, per le scolaresche, visite guidate previa prenotazione sul sito obiettivosulfronte.it.
Uno speciale catalogo sarà in vendita al prezzo simbolico di 10 euro; l’intero ricavato verrà donato all’Associazione ‘Aut Aut’ Modena Onlus, per il sostegno alle famiglie con persone autistiche.
Nel percorso, sarà possibile visitare anche la Sala della Grande Guerra del Museo Storico dell’Accademia Militare, nonché ammirare alcuni apparecchi fotografici, originali dell’epoca, messi a disposizione dal Museo del Cinema A. Marmi di Vignola.

 

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L’iniziativa si inserisce nel quadro delle commemorazioni che l’Esercito Italiano ha promosso su tutto il territorio nazionale per ricordare il Centenario della Grande Guerra.

In un ideale collegamento che unisce i Caduti di ieri con quelli dei giorni nostri, la mostra è stata allestita in diverse sale intitolate a tre ex allievi dell’Istituto: il Maggiore dei bersaglieri Giuseppe La Rosa ed il Colonnello dei Carabinieri Valerio Gildoni, decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare; il Capitano degli alpini Manuel Fiorito, Medaglia d’Argento al Valore Militare.

 

Fonte e foto esercito.difesa.it e obiettivosulfronte.it

Commenti (1)

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