Armi sovietiche, il mitra PPSh-41

di Daniela Ciabattini Commenta

mitra PPSh-41

Oggi parleremo di armi sovietiche e in particolare del PPSh-41, un mitra progettato da Georgi Shpagin molto usato durante la Seconda Guerra Mondiale. Il PPSh-41, acronimo di Pistolet-Pulemyot Shpagina, fu messo a punto come alternativa al più costoso PPD-40 e, per la sua alta cadenza di fuoco, fu soprannominato Burp Gun dagli americani.

Il PPSh -41 è un mitra a fuoco selettivo azionato dal rinculo dello sparo alimentato da caricatori amovibili. Come dicevamo, è una delle armi più usate durante la Seconda Guerra Mondiale: si stima che ne siano stati prodotti più di sei milioni di esemplari. In realtà il PPSh è stato usato a lungo anche dopo il secondo conflitto bellico, soprattutto in quello di Corea e in Vietnam, dove quest’arma divenne molto diffusa anche tra i Vietcong.

La progettazione del PPSh-41 risale alla guerra contro la Finlandia, dove la fanteria usava un mitra molto adatto agli sconti ravvicinati sia urbani che boschivi; la produzione di quest’arma iniziò a Mosca nel 1941 sotto la supervisione degli ufficiali del Partito Comunista. In pochi mesi ne furono prodotti migliaia di esemplari, fino ad arrivare ai picchi massimi di produzione della primavera del 1942. Il motivo non è a ricercarsi solo nell’efficacia dell’arma ma anche nella facilità di realizzazione: essendo un’arma semplificata poteva essere costruita anche da operai non specializzati.

Il PPSh-41 pesava circa 5,5 chilogrammi e poteva raggiungere una cadenza a fuoco di 1000 colpi al minuto, ovvero molto di più dei suoi concorrenti; sparava proiettili da pistola standard e, nel complesso, era un’arma duratura, che non aveva bisogno di una grande manutenzione e, soprattutto veniva costruita con materiali semplici e di costo non eccessivo. Naturalmente non mancavano anche i difetti: nonostante la presenza della sicura, il fatto che l’otturatore dell’arma fosse aperto comportava il rischio di fuoco accidentale nel caso di urti.

Volete vedere il PPSh-14 in azione? Lo trovate tra le armi del game Call of Duty 2.

 

Foto: Wikipedia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>