Beretta 96: semiautomatica dalle mille sorprese

di Sandra 1

La Beretta 96 fa parte, insieme alla Beretta 98, dei modelli ispirati dalla storica semiautomatica Beretta 92. Sul mercato italiano è disponibile nei calibri 9 x 21 con caricatore da 15, e .40 S&W, con caricatore da 12. E’ una pistola semiautomatica a corto rinculo di canna, a chiusura geometrica con blocchetto oscillante, e con cane esterno. Lo scatto può avvenire sia in singola azione che in doppia azione. La canna è in lega di alluminio, in ogni caso piuttosto leggera. A caricatore vuoto, questa pistola arriva a pesare 970 grammi circa.

La resistenza al tempo di quest’arma fatta per essere indistruttibile, è data anche dall’ammortizzatore incassato all’interno del fusto. In fase di tiro, questo permette al meccanismo di limitare al massimo l’impatto del carrello e dell’otturatore contro il fusto stesso, sicché gli attriti delle parti meccaniche sono minimi. Il ponticello appare più arrotondato rispetto al modello base Beretta 92, non solo per un vezzo estetico, ma anche per una più rapida possibilità di estrazione della pistola dalla fondina. In effetti queste pistole semiautomatiche nate per essere delle calibro 9 parabellum (tipo di munizionamento vietato all’uso civile) nascono per essere armi militari leggere da utilizzare davvero in ogni evenienza, e sono infatti state adottate, oltre che dalle forze armate di moltissimi corpi speciali di carattere militare, anche dalle forze dell’ordine degli Stati Uniti e di molte nazioni europee nel tempo. Ancora oggi l’intera serie originata dalla Beretta 92 è ancora in uso, e non si sono trovate caratteristiche che potrebbe particolarmente invidiare ad armi più recenti.

Interessante caratteristica introdotta con la Beretta 96, la slitta porta accessori. Questo accessorio permette al tiratore di munirsi facilmente di vari tipi di dispositivi per l’illuminazione, ed altri gadget comunemente in commercio, soprattutto negli store che trattano materiali di uso militare. Come detto, difficilmente delle nuove semiautomatiche potranno detronizzare a breve la Beretta 96, ed anzi tutta la serie di Beretta di cui fa parte. Il modello 98, poi, è considerato addirittura l’erede della storica Walther P38, ancora largamente in uso dall’anno della progettazione, il 1938. Si tratta di semiautomatiche adatte, pur con qualche modifica nel sistema di munizionamento, anche all’uso di sicurezza personale oltre che a quello militare.
(Foto: www.premierpistol.com)

 

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