Caschi blu italiani addestrano polizia in Libano

di PieraLombardi Commenta

Mantenimento dell’ordine pubblico e tecniche di controllo della folla, istituzioni di posti di blocco, irruzione all’interno di edifici, perquisizioni e procedure di arresto mediante tecniche di ammanettamento. Ma anche riconoscimento di ordigni esplosivi, procedure per la messa in sicurezza di aree urbanizzate ed interventi di primo soccorso su soggetti traumatizzati. I caschi blu del contingente italiano di Unifil addestrano le polizie locali in Libano perché siano preparate a garantire la sicurezza nel paese.

 

militari italiani addestrano polizia libanese

 

Le fasi salienti del ‘Law enforcement basic course’, sono consistite nell’attività addestrativa organizzata dai ‘caschi blu‘ del contingente italiano di Unifil a favore degli agenti delle ‘Internal security forces’, unità di polizia a cui sono affidati compiti di ordine pubblico nel Libano.

 

militari italiani addestrano polizia libanese 2

Articolato su lezioni teoriche e pratiche, il corso si è svolto nella base Millevoi di Shama allo scopo di migliorare la preparazione e l’efficienza dei reparti delle forze dell’ordine locali, incrementarne l’interoperabilità e il coordinamento con le Forze armate libanesi.

Le diverse fasi del corso sono state seguite dai Carabinieri del nucleo di Polizia Militare della base, con l’ausilio di unità specializzate del genio e del personale medico del contingente.

 

militari italiani addestrano polizia libanese 3

Vivissima soddisfazione per l’esito del corso è stata espressa dal comandante del Sector West e dal comandante delle Internal security forces del Sud del Libano che hanno presenziato alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.

La missione Unifil è stata rinnovata nel 2006 (la prima era partita nel 1982), anno in cui si è consumata una delle offensive tra Libano e Israele più cruenta. In 34 giorni di guerra ci furono 124 morti israeliani e 1200 libanesi.

Con la risoluzione Onu 1701 il consiglio di sicurezza ha dato a Unifil 2, compiti e obiettivi: monitorare la cessazione delle ostilità tra i due Stati, supportare le Laf (forze armate libanesi) e la popolazione locale tramite progetti guidati.

Prima della missione, le forze armate libanesi erano praticamente inesistenti e ogni gruppo politico aveva una sua milizia privata. Oggi sono i 38 i paesi che partecipano alla missione considerata da molti forse l’unica missione Onu realmente riuscita. Il confine con Israele è infatti quello più sicuro per il Libano.

Fonte e foto difesa.it

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