Tiro, alle Olimpiadi vola il made in Italy

di PieraLombardi Commenta

A volo, con la carabina, da distanze diverse: 7 medaglie delle 25 azzurre complessive conquistate aRio 2016, arrivano dal tiro (in particolare 2 ori e 3 argenti) e dimostrano che l’Italia non ha rivali negli sport in cui si spara. Non è finita qui: l’industia armiera sportiva italiana ha rifornito non solo il team italiano. Dei 130 atleti provenienti da 55 Paesi che hanno partecipato alle discipline di tiro a Rio, il 95%  ha usato fucili italiani, e nell’80% anche munizioni prodotte in Italia. L’industria armiera sportiva italiana ‘vola’ con 13 medaglie su 15 per fucili e munizioni. Esulta l’Anpam, associazione nazionale produttori armi e munizioni sportive e civili, per l’ottimo risultato raggiunto che ha comprato una pagina del Corriere della Sera per festeggiare il successo olimpico.

 

 

A esultare più di tutti per il risultato olimpionico, è l’Anpam, cioè l’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili, che aderisce a Confindustria. L’Anpam ha comprato un paginone di pubblicità sul Corriere della sera dal titolo ‘Il made in Italy conquista Rio 2016’ per ringraziare gli atleti italiani e per sottolineare che su 15 medaglie assegnate nel tiro a volo, 13 sono arrivate da fucili prodotti nel nostro Paese.

Nello skeet poi ci sono stati i due ori, conquistati da Diana Bacosi e Gabriele Rossetti, e l’argento di Chiara Cainero: tutti e tre sparano con un DT11 Trident della Beretta. Azienda che ha firmato un contratto a vita con Giovanni Pellielo, che ha vinto la sua quarta medaglia olimpica a Rio, un argento.

L’Italia, insomma, batte le armi automatiche americane dove occorre la precisione, per fortuna in ambito sportivo e conquista medaglie che fanno esultare anche chi non ami le armi. Da festeggiare anche la continua crescita delle munizioni, che premia un comparto armiero civile e sportivo fatto di piccole e medie imprese che realizzano armi di scena di film Oscar come The revenant o armi sportive.

 

Siamo soddisfatti per l’ennesima affermazione del Made in Italy armiero – ha dichiarato Stefano Fiocchi, presidente dell’Anpam (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili, associazione di settore aderente a Confindustria) – che consolida e arricchisce i bellissimi successi degli atleti azzurri. Siamo sicuri che le storie e le facce pulite dei nostri tiratori siano il migliore spot possibile per questo sport sicuro e completo, che vede sempre e comunque protagonista il tricolore come dimostrato dal 95% degli atleti in pedana che hanno scelto armi italiane e l’80% che ha fatto la stessa scelta per le munizioni.

 

 

 

Fonte askanews.it

Photo credits Thinkstock

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