Tutte italiane le armi del film premio Oscar The revenant

di PieraLombardi Commenta

Dalla Val Trompia dritto dritto a Hollywood. Sono tutte italiane, anzi bresciane per l’esattezza le armi da Oscar: i fucili utilizzati in The revenant, film che è valso a Leonardo Di Caprio la conquista della statutetta più ambita come migliore attore protagonista. La storica fabbrica di armi Davide Pedersoli & C di Gardone Val Trompia, specializzata nella riproduzione di repliche fedelissime, ha messo a disposizione della produzione trenta armi, come da desiderio del regista del film Alejandro Gonzalez Inarritu.

 

Fucile Mississippi fabbrica Perdersoli

Tutte italiane, anzi bresciane, le armi del film The revenant, Il redivivo. Le ha realizzate su richiesta della produzione la storica fabbrica a Davide Pedersoli & C. di Gardone Val Trompia in provincia di Brescia, 40 dipendenti, specializzata nella fattura di repliche fedelissime, a prova di esperto, di pistole e fucili ad avancarica.

I modelli forniti, tutti perfettamente funzionanti, costo compreso tra 300 e 1.500 euro, sono le ‘long rifle‘, fucili lunghi, carabine Frontier in voga tra la seconda metà del ‘700 e la prima dell’800 e con i calci in radica perché è un particolare scenografico di grande rilevanza nel film. Le stesse armi in uso nel selvaggio west nel 1820, periodo in cui si svolge la trama. C’è quindi qualcosa, e non da poco, di italiano in The Revenant.

Ma non è certo la prima volta che Hollywood chiama Brescia: l’azienda fondata da Davide, ora gestita da Pierangelo e Giovanni Pedersoli, ha già fornito armi a produzioni di circa 40 film tra cui L’ultimo dei Mohicani, Master and Commander e alcuni spaghetti western di Sergio Leone.

Proprio Di Caprio, in questo film e’ quello che le usa di piu’ – ha raccontato Pierangelo Pedersoli – personalmente, non ho incontrato nessuno della produzione, ma non e’ questo quello che conta. Ci fa piacere che un pezzo di industria italiana sia presente a Hollywood e che il tricolore sia in qualche modo rappresentato.

Pedersoli che e’ anche il presidente del Consorzio Artigiani Armieri della Val Trompia, ha ricordato che c’è un grande lavoro artigianale a monte.

Purtroppo si parla spesso in modo negativo del settore armiero che, invece, offre una produzione di pregio in molti ambiti. Pensiamo a quello sportivo: tutti guardano ai successi del tiro al piattello nelle alte competizioni ma quanti sanno chi ha prodotto quelle armi così precise? Ci si dimentica spesso di tutto il lavoro artigianale che c’e’ dietro un successo e di tutto l’indotto che ne deriva. In Italia c’e’ una grande produzione artigianale, siamo artigiani che fanno questo lavoro con passione: dietro la nostra produzione c’e’ la ricerca, la storia, la cura di dettagli importanti.

 

 

Fonte agi.it  e agi.it

Photo credits davide-pedersoli.com

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