Colt Navy 1851: pregi della pistola della Guerra di Secessione

di Sandra Commenta

La Colt Navy 1851, pistola di casa Colt, fu una delle armi più usate durante la Guerra di Secessione americana, è rimasta, come sappiamo, molto popolare tra gli appassionati di armi storiche. Vediamo di analizzarne più da vicino i pregi ed i difetti caratteristici. Da notare, le munizioni: come nel caso della Colt Army 1860,  si tratta di pallottole che potevano essere sia sferiche che ogivali. Particolari, queste ultime: di forma quasi conica, piuttosto appuntita. Il materiale era comunque il piombo, secondo l’uso del tempo, e dovevano esser ben premute nel tamburo, incastrate nell’alloggiamento creato con la polvere da sparo nera, precedentemente inserita.

La ricarica delle pallottole avveniva grazie ad una speciale leva posizionata al di sotto della canna della pistola. Il meccanismo era quello cosiddetto ad azione singola: si solleva il cane e si spara il colpo dalla canna. Il cane è rotabile, e può dunque esser posizionato in fermo, oppure di sparo. La prima posizione era quella mantenuta in fase di caricamento, tramite la sicura inserita, mentre la seconda era la successiva, che permetteva di far partire il colpo dalla canna. La camera di scoppio era, nonostante la tecnologia del tempo fosse di molto inferiore a quella dei giorni nostri, perfettamente allineata alla canna tramite un meccanismo rudimentale ma interessante per i collezionisti: si trattava dell’uso del nottolino, che sporgeva dal telaio e teneva i due elementi in posizione.

Pregio essenziale della Colt Navy 1851 era senz’altro la facilità di smontaggio. Come abbiamo già altrove ricordato, le armi che vengono caricate tramite polvere da sparo hanno bisogno di periodiche pulizie piuttosto frequenti, e dunque ogni passata innovazione che rendesse semplice o veloce tale fase riscuoteva generalmente larghi consensi tra i tiratori professionisti e non. I meccanismi interni inoltre erano talmente elementari da poter esser riparati, all’occorrenza, senza grande spesa, e addirittura senza ricorrere a specialisti o professionisti: questo genere di armi all’epoca frequentemente ognuno se la riparava da sé, addirittura senza dover ricorrere a ricambi originali o comunque appositi.

(Immagine pubblicata per gentile concessione di http://www.bookdrum.com/books/the-devils-acre/9780007273973/bookmarks.html)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>