Entrare nei Corpi Speciali delle Forze Armate: le novità

di Daniele Pace Commenta

Novità per chi vuole arruolarsi nei Corpi Speciali dell'Esercito.

Le Forze Armate e i suoi Corpi Speciali sono in continua evoluzione, come deve essere, e sono pertanto molte le novità che spesso accompagnano l’arruolamento.

Questo avviene secondo regole ben precise, stabilite dal COMFOSE, il Comando delle Forze Speciali dell’Esercito, in collaborazione anche con il RAFOS, il Reparto Addestramento Forze Speciali del 9° Reggimento Col Moschin.

L’arruolamento sta conoscendo delle novità assieme alla formazione dei Corpi Speciali, per completare la potenzialità dei vari corpi, tra cui, i più importanti, sono gli Incursori, i Ranger e gli Acquisitori dell’Esercito.

Le novità

Molte sono le novità per questi corpi speciali, che affiancano il classico arruolamento e addestramento degli ufficiali, dei sottufficiali e dei soldati specializzati. Già da un paio d’anni è stata avviata una sperimentazione per arruolare anche i VFP1, che ora possono richiedere di frequentare subito i corsi dei RAV (Reggimenti Addestramento Volontari) per il Comparto delle Operazioni Speciali.

I VFP1 possono così seguire l’addestramento specifico KSP di paracadutismo, e, superandolo, avere la possibilità di essere mandati nei RAFOS. Qui dovranno superare un addestramento specifico di due settimane, in cui i test fisici saranno indirizzati sulla volontà, la resistenza e i valori motivazionali. Chi non riesce a superare i test, potrà comunque rientrare nel comparto aviotruppe, senza però avere la possibilità di essere nei corpi speciali.

Oggi sono già parecchie decine, i volontari che sono riusciti a superare i test, andando a far parte dei gruppi d’élite, con la grande soddisfazione di avere la possibilità anche di comprendere realmente i valori di questo addestramento. È infatti difficile spiegare cosa si andrà poi a fare, una volta nei corpi speciali. Il modo migliore per comprenderlo è farne parte.

Il team di reclutatori del COMFOSE è addestrato anche per far comprendere, nei RAV, questi aspetti per capire le reali motivazioni. Chiaramente la fragilità psicologica e fisica sono gli ostacoli maggiori per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

L’esperienza invece arriverà con l’addestramento, a cominciare dal Corso Obos, di cui parleremo in un altro articolo. Il Corso Obos è il primo passo verso i corpi speciali, perché è il Corso Basico Operazioni Speciali, che consente alle reclute, e ai team di addestramento, di capire quali sono le caratteristiche e le peculiarità dell’individuo, e quindi il miglior corpo dove andare.

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