Li abbiamo sempre visti nei film e spesso abbiamo sognato di diventare come loro: sono gli uomini dei Reparti Speciali. In Italia, come in tutti gli altri Paesi del Mondo, vengono addestrate in vari ambiti operativi unità specializzate nel portare a compimento missioni ad altro rischio volte alla lotta antiterrorismo, alla criminalità organizzata ed alla liberazione di ostaggi.
Tra i vari reparti speciali di corpi militari e civili italiani spicca sicuramente il NOCS, Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza della Polizia di Stato. Ma come si diventa un operatore del NOCS?
Innanzitutto è necessario appartenere ai ruoli della Polizia di Stato ed aver prestato servizio nel corpo da almeno quattro anni con un ottimo stato di servizio; l’età massima di ammissione alla selezione è di ventotto anni. Quando fu istituito il Nucleo il personale scelto veniva selezionato tra gli appartenenti al gruppo sportivo “Fiamme Oro” della Polizia di stato specializzati in arti marziali; attualmente l’appartenenza alle Fiamme Oro costituisce una maggiorazione nella valutazione complessiva del candidato ma non una condizione necessaria.
Nella fase preliminare della selezione ognuno dei candidati viene sottoposto a test psico-attudinali volti alla valutazione psicologica, delle capacità intellettive, alla valutazione delle ragioni che lo spingono a divenire un operatore del Nucleo ed alle sue capacità di adattamento. I candidati che superano i test preliminari vengono sottoposti alle visite mediche.
La terza fase della selezione sono le prove fisiche e tecniche volte a valutare l’attitudine del candidato al tipo di addestramento e successivamente al tipo di missione che gli operatori NOCS in genere vengono chiamati a compiere. Tra le prove fisiche richieste ai candidati c’è la capacità di correre 5000 metri in 20 minuti, di correre 100 metri in 14 secondi, di nuotare per cento metri a corpo libero, di saltare un altezza minima di 135 cm ed infine di arrampicarsi su una fune liscia con la sola forza delle braccia. Inoltre vengono valutate le capacità dei candidati nell’uso delle armi con prove di tiro su distanze fino a 25 metri utilizzando vari tipi di armi corte e lunghe.
In tutto il periodo delle prove, compresi i tempi di riposo i candidati vengono tenuti sotto pressione al fine di valutarne le capacità di agire in situazioni estreme. Una volta terminata la settimana di selezione, i candidati che avranno superato con successo tutte le prove saranno avviati all’addestramento di base della durata di sei mesi.