Nonostante faccia parte della storia dell’uomo, prima come strumento da caccia poi come arma da guerra, spesso viene sminuita la grande potenza di questo strumento che in alcune culture ha ispirato stili di vita e addirittura filosofie, ed è giunto fino ai giorni nostri pur se con funzioni più ludiche.
Si sta parlando dell’Arco, un semplice strumento capace di lanciare un proiettile, la freccia, tramite la contemporanea flessione dell’elemento flessibile di cui e costituito e la tensione della corda legata alle estremità dello stesso elemento. Rispettando al configurazione base, un arco moderno si compone di una parte rigida centrale detta riser; di una parte elastica costituita da due elementi flettenti, detti anche limb fissati al riser centrale; alle estremità dei flettenti si trovano le tips, particolari scanalature alle quali viene fissato l’anello della corda; la corda, realizzata con una serie di fili, in genere in numero di 12 o 18, intrecciati per renderla più elastica e robusta.

Nello sviluppo delle nuove armi si tiene sempre più conto dell’innovazione e dell’introduzione di nuovi materiali; una delle aziende più all’avanguardia da questo punto di vista è proprio l’italiana Beretta.
Le Blom un Voss furono state progettate per tentare di superare le limitazioni nei siluri convenzionali aviolanciabili; in effetti, l’allora aeronautica militare tedesca, la Luftwaffe, cercò di aumentare il raggio di azione di queste armi attraverso la progettazione e la realizzazione di un siluro capace di volare prima di entrare in acqua: la corsa doveva proseguire con l’ausilio della propria unità propulsiva.
Una delle armi più conosciute e più apprezzate da eserciti e forze di polizia di tutto il mondo, per versatilità, resistenza e affidabilità in combattimento, è il fucile d’assalto M4.