Ci sono alcune armi che sono divenute nell’immaginario collettivo uno standard dell’equipaggiamento dei soldati sovietici ma ancora di più, in un’ottica negativa, dell’armamentario a disposizione dei terroristi arabi in generale; una di queste armi è il fucile d’assalto Kalashnikov e l’altra è il lanciarazzi RPG nelle varie versioni.
Il più noto e diffuso modello di questo lanciarazzi portatile anticarro è l’RPG-7, evoluzione della precedente versione RPG-2; il modello RPG-7, noto anche come RPG-7V fu adottato nel 1961 dall’esercito sovietico ed ancora oggi è largamente usato in molti Paesi del mondo facenti parte del raggio d’influenza russo.
Quest’arma fa parte dei lanciarazzi a spalla monocolpo ricaricabili con ugello Venturi posteriore per lo sfogo dei gas di scarico del razzo che elimina il rinculo dell’arma; in pratica si tratta di un tubo, tipo Bazooka, dotato di due impugnature una delle quali contenente un particolare meccanismo azionabile a grilletto per l’innesco/lancio del razzo che viene inserito nell’estremità anteriore del tubo. Nella configurazione standard dell’esercito russo il granatiere armato di RPG-7 trasporta l’arma e due razzi nello speciale zaino, mentre l’assistente al granatiere trasporta altri tre razzi e lo aiuta durante il tiro per la ricarica del lanciatore.
In genere l’RPG-7 è dotato di due sistemi ottici di mira; il primo mirino mostra un sofisticato tipo di reticolo con il quale il tiratore ha la possibilità di calcolare il necessario anticipo durante il tiro a veicoli in movimento; il secondo dispositivo di mira serve invece a calcolare l’alzo da dare all’arma a seconda della distanza dal bersaglio. Una volta lanciato il razzo, alla distanza di sicurezza di circa 20 metri dal tiratore, si aziona in esso un sistema di spinta secondario che gli dona una maggiore spinta aumentandone la gittata utile che può arrivare anche a 500 metri per testate leggere ed in condizioni atmosferiche ideali.
Il razzo lanciato dall’RPG-7, volerà verso il bersaglio ad una distanza di circa 300 metri al secondo, stabilizzato dalla continua rotazione data dalla particolare forma delle apposite alette. Una volta raggiunto il bersaglio il razzo si auto innesca all’impatto grazie ad una spoletta piezoelettrica attivata proprio dalla forza d’impatto. Proprio per questo motivo in caso di bersagli molli o protetti da reti metalliche può capitare che il razzo resti inesploso; alla massima gittata dell’arma, circa 920 metri, la spoletta si innesca automaticamente facendo esplodere il razzo. Con questo tipo di lancio ad esplosione a distanza l’RPG-7 viene utilizzato anche come arma antiaerea portatile contro elicotteri ed aerei a bassa quota se nel raggio di un chilometro; esempio noto di questo tipo di impiego fu l’episodio accaduto a Mogadiscio in Somalia in cui gli insorti locali, sprovvisti di armi antiaeree, utilizzarono gli RPG contro gli UH-60 Black Hawk statunitensi abbattendone uno e facendo prigionieri i superstiti dell’equipaggio, (questo episodio viene riportato nel film Black Hawk Down).
L’RPG-7 fu sviluppato come arma portatile anticarro, lanciatore di proiettili PG-7V capaci di perforare la corazza dei carri blindati, ma successivamente alle granate anticarro si affiancarono altri tipi di granate a seconda del diverso tipo di impiego contro diversi tipi di bersaglio. Caratteristica necessaria per le munizioni dell’RPG-7 è la possibilità di essere caricate all’interno del tubo di lancio nonostante le maggiori dimensioni della testata. Tra i vari tipi di munizioni per il lanciarazzi ci sono le granate HE-FRAG, granate a frammentazione anti-fanteria, e le gratate incendiarie FAE; altro tipo di proiettile sviluppato per l’RPG-7 è un tipo di razzo perforante a doppia testata denominato PG-7VR introdotto durante gli anni ottanta; in questo tipo di razzo la prima testata apre uno squarcio nella blindatura dei moderni carri armati permettendo alla seconda testata di penetrare in profondità ed esplodere oltre la parte protetta dalla corazza.
Sono state sviluppate alcune versioni aggiornate dell’RPG-7 che differiscono per alcune modifiche alla versione base; una tra queste è quella sviluppata per le truppe speciali che permette di essere smontata in due parti ed è dotata di particolari dispositivi per la visione notturna. n’altra versione, la RPG-7D, è stata accorciata di alcune parti in modo da essere equipaggiato per le truppe aviotrasportate.
Oltre alle versioni prodotte in Russia del lanciarazzi RPG-7 è stato prodotto in altri Paesi dell’area di influenza sovietica tra cui la Cina che produce un copia derivata dalla versione standard denominata Tipo 69 e Tipo 69 A1; questa versione cinese è la più utilizzata da ribelli e terroristi arabi in genere nonchè dall’esercito nazionale afghano soprattutto dopo l’invasione dell’Afghanistan da parte delle truppe sovietiche.