Ogni softgunner in genere si sceglie l’arma principale che gli è più comoda o che gli piace di più tenendo conto anche dell’affidabilità dal punto di vista del funzionamento; è pur vero che molti scelgono la propria ASG in base all’aspetto visivo, cioè quanto si sentono fighi imbracciando un’arma piuttosto che un’altra.
Le squadra da softair spesso rispecchiano l’organizzazione reale di un plotone militare, quindi ci saranno soldati con armi d’assalto leggere dei quali uno o due armati con lanciagranate, ed almeno un soldato armato con un’arma d’appoggio tattico come ad esempio una mitragliatrice. La mitragliatrice per eccellenza dal conflitto in Vietnam è l’M60 e, considerato che ormai si trovano repliche ASG tutti ogni tipo di arma, non poteva mancare una replica di questa famosa mitragliatrice.
Bertha era il nome dato dai francesi al supercannone costruito dalla Krupp e venne utilizzato dai tedeschi per bombardare Parigi durante l’ultimo periodo, tra i mesi di marzo e ottobre, della prima guerra mondiale; in effetti, il primo proiettile-granata cadde il 23 marzo del 1918 e l’attaccò durò, cin modo intermittente, fino al 1° ottobre dello stesso anno facendo registrare il lancio di 898 proiettili causando 402 morti e 810 feriti.
Si propone spesso l’esigenza, soprattutto da parte delle Forze di Polizia, di avere un’arma lunga capace di camerare le stesse cartucce delle pistole d’ordinanza; la
SPECTRADOME suggerisce una interessante soluzioni in grado di offrire una maggiore sicurezza allo scopo di contrastare il fenomeno delle intercettazioni illegali o quelle non autorizzate; in effetti, il suo SAFE-TALK TCS, dove comunicazioni TCS deriva dall’inglese e significa “Total Countermeasure System”, ovvero sistema per controspionaggio totale, può garantire maggiore protezione e, secondo le indicazioni del suo costruttore, con questa nuova proposta si ottiene praticamente una protezione ritenuta totale.

Una delle armi più rappresentative della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto negli ultimi anni prima della sconfitta della Germania nazista, è il fucile d’assalto MP44 o StG44 in dotazione alle truppe di fanteria della Wehrmacht.
Secondo il diritto internazionale esistono differenti tipologie di combattente anche se quello che riveste una posizione privilegiata è sicuramente il combattente legittimo, ovvero il militare appartenente alle forze regolari di uno Stato che ha diritto a portare le armi, ad esercitare la violenza bellica e ad essere trattato, in caso di cattura, come prigioniero di guerra. Le convenzioni di Ginevra qualificano come combattenti legittimi anche le forze armate irregolari, cioè le milizie e i corpi volontari, ma li assoggetta ad una disciplina più rigida delle forze armate regolari, e i partigiani, forze armate irregolari che combattono quando il nemico occupa il territorio nazionale.