M60, un mito americano

di Benjo Commenta

Tutti sicuramente ricordano Arnold Schwarzenegger, Silvester Stallone e tanti altri attori, nelle scene di centinaia di film, scaricare interi nastri di mitragliatrice contro i nemici, a volte imbracciata anche con una sola mano, ma pochi sanno di che tipo di arma si tratta; è la mitragliatrice americana M60 calibro 7,62 x 51 mm NATO.

L’M60 riprendeva i principi tecnici della mitragliatrice MG 42 tedesca.  Infatti alla fine della seconda guerra mondiale gli ingegneri della US Ordnance cominciarono a lavorare al progetto di una nuova mitragliatrice che potesse sostituire le varie versioni della Browning calibro 30.06; diedero vita così alla mitragliatrice M60. Della cugina tedesca l’M60 riprendeva non solo il sistema di alimentazione ma utilizzava anche una versione del sistema di chiusura appositamente modificato per sparare solo in automatico anche se a bassa cadenza (raffica 550 colpi/min).

L’M60 entrò ufficialmente in servizio effettivo nel febbraio 1957 andando a costituire, due anni dopo con l’introduzione del fucile M14, la dotazione completa della fanteria e fu una delle armi più usate durante la guerra in Vietnam. Tra i motivi del grande successo dell’M60 in tutto il mondo è dovuto innanzitutto all’estrema leggerezza, 10.5 kg, rispetto ad altre armi simili; altro motivo fu la grande facilità e rapidità di sostituzione della canna; come per la MG 42 anche l’M60 veniva assemblata con parti in lamiera d’acciaio stampate e saldate tra loro facilitando il processo produttivo.

L’M60 ha una gittata efficace di 1100 metri sparando con l’arma montata su un treppiede, di 800 metri invece se si spara utilizzando il bipede scendendo ovviamente via via gradualmente per bersagli piccoli ed in movimento. Ogni nastro alimentatore dell’M60 può contenere dai 600 ai 900 proiettili garantendo circa due minuti di fuoco ininterrotto.

Come altri armi anche l’M60 nel corso della carriera ha subito varie modifiche a secondo dell’utilizzo richiesto  dando vita ad altrettante versioni. Tra le tante troviamo una versione telecomandata, denominata M60C,  priva del calcio montata su aerei o elicotteri; una versione con doppia impugnatura e pulsante di sparo montata su apposito supporto ai portelloni laterali degli elicotteri M60D; un’altra versione, denominata M60E2, fu creata per l’utilizzo a bordo di carri armati dell’USMC pertanto dotata di una canna più lunga e di un apposito tubo per l’evacuazione dei gas proprio per non intossicare l’aria all’interno del’abitacolo. Tra gli anni ’80 e ‘90 l’arma subì un ulteriore restyling che ne ridusse il peso dotandola di apposite slitte per il montaggio di accessori di vario genere.

L’utilizzo dell’M60 necessita in genere di due soldati: il mitragliere ed un servente, ovvero colui che ha il compito di ricaricare l’arma all’occorrenza. I soldati americani in Vietnam solitamente, oltre al loro normale equipaggiamento, portavano a seguito almeno un nastro da 200 cartucce e una canna di riserva: infatti ogni 200 colpi circa il servente doveva necessariamente sostituire la canna.

La moderna sostituta dell’M60 è la mitragliatrice M240 mentre la “vecchietta” viene ancora oggi utilizzata a bordo dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera degli Stati Uniti.

 

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