Le prime armi usate durante il Medioevo erano le così chiamate mazze, suddivisibili in moltissimi tipi differenti. La comune mazza ferrata che tutti abbiamo visto a portata di mano di qualche armatura ormai in disuso appoggiata alle pareti di vecchi manieri divenuti musei da secoli, non è altro che un tipo di bastone nodoso, o clava. E’ veramente un glorioso cimelio all’interno della storia delle armi, e c’è da dire che i fondamentali rudimenti dei progetti che hanno fatto poi la storia delle armi come noi le conosciamo, ci derivano proprio da quell’epoca.
Primordiali ed essenziali, le prime mazze sono dette, con termine suggestivamente leggendario, le stelle del mattino. Non si pensi a questa antica arma bianca come ad un pezzo da esposizione e basta, dal momento che in realtà l’uso è arrivato quasi, si potrebbe osare di dire, fino ai giorni nostri: durante la guerra di trincea della prima guerra mondiale ancora vennero impiegate queste armi.
Il PSG1 (Präzisions Schützen Gewehr- fucile di precisione per tiratore), è un fucile di precisione semi-automatico prodotto dalla casa d’armi tedesca Heckler & Koch. Le origini dello sviluppo di questo fucile risalgono alle Olimpiadi del 1972 in risposta all’attentato terroristico che provocò il cosiddetto “massacro di Monaco” proprio in quella occasione; la polizia tedesca non fu in grado di impegnare i terroristi con sufficiente rapidità in modo da impedirgli di uccidere gli ostaggi. Così la H&K fu incaricata di creare un nuovo fucile semiautomatico per uso militare e di polizia che fosse dotato di una elevata precisione e di un caricatore di grande capacità.
La licenza di porto d’armi concessa dalla Questura, che permette l’acquisto e la detenzione di un certo tipo di arma, si riferisce ad una quantità limitata e ben definita di strumenti che il titolare si può procurare legalmente. Le armi comuni da sparo si possono detenere fino a tre. Le armi ufficialmente classificate di uso sportivo, lunghe o corte che siano, possono essere fino a sei.
Fin dalla Prima Guerra Mondiale nei vari plotoni combattenti esisteva la figura dell’armamento di reparto di calibro più pesante o identico a quello delle armi individuali dotato di una maggiore potenza e cadenza di fuoco: si parla delle mitragliatrici leggere.
Considerato il successo dei fucili d’assalto
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