
Il TRG-42 è il fucile di precisione per eccellenza adottato da reparti speciali per azioni mirate, incluso il GIS dell’Arma dei Carabinieri nella versione 338 Lapua Mag. Il fucile è distribuito in Italia dalle industrie Beretta con un peso di 5,1 kg e una lunghezza totale senza distanziali del calciolo e freno di bocca di 1200 mm e una lunghezza della canna di 690 mm.
Il fucile dispone di interessanti caratteristiche tecniche apprezzati dai corpi speciali; in effetti, il calcio del fucile è realizzato in poliuretano rinforzato con un inserto in alluminio al quale è fissata l’asta guardamano.

Pochi sanno di loro, ma ci sono; quando c’è bisogno di portare a termine missioni speciali ad altissimo rischio in territorio nemico intervengono, agiscono e tornano alla base molto spesso senza che nessuno li abbia visti, tranne il nemico probabilmente.

Nei moderni scenari bellici hanno un ruolo sempre più rilevante gli uomini delle Forze Speciali. Ogni Paese, ormai da anni, addestra interi reparti che hanno lo scopo di compiere missioni speciali ad alto rischio per la liberazione di ostaggi, la cattura di terroristi e criminali di spicco a livello internazionale ma anche il sabotaggio e la distruzione di obbiettivi nemici nel quadro di più vaste operazioni militari.


Nel 1974, per fronteggiare la crescente minaccia terroristica ed eversiva in tutta Europa ogni Nazione decide di dotarsi di unità speciali addestrate a fronteggiare e reprimere questo tipo di minaccia. L’Italia non è da meno e dopo alcuni tentativi ben riusciti nel 1978 l’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga istituisce ufficialmente le Unità Speciali delle Forze di Polizia: nasce il

Gli appartenenti ai ruoli della