Si poteva definire il cacciatorpediniere tuttofare della marina imperiale giapponese, ecco che cosa contraddistingueva il naviglio inquadrato nella classe Matsu rispetto alle altre unità da guerra giapponesi.
In effetti, a causa degli esiti militari le navi da battaglia non venivano più prontamente rimpiazzate e per tentare di arginare le perdite lo stato maggiore giapponese mise a punto una serie di navi meno impegnative da un punto di vista bellico per utilizzarli nella scorta ai navigli commerciali.
Queste unità navali furono realizzate con minori tempi di produzione per via delle esigenze belliche e, malgrado una potenza motrice di un terzo inferiore ai cacciatorpediniere di squadra, erano in grado di raggiungere una velocità di quasi 28 nodi.
Le unità della classe Matsu potevano assicurare un dislocamento di 1260 tonnellate con la capacità di raggiungere i 1530 a pieno carico. La velocità era garantita da un sistema di propulsione basato su due gruppi di turbine a vapore a ingranaggi sue due assi in grado di esprimere una potenza di 19000 hp.
Tra le tante repliche di armi in versione per softair si trova in commercio anche una

Molti softgunners preferiscono utilizzare durante le loro combat repliche

Molte case produttrici di armi hanno intrapreso la strada del bullpup come configurazione per i fucili d’assalto; una tra queste è la fabbrica israeliana di armi IMI, Israel Military Industries che ha sviluppato uno dei fucili d’assalto tecnologicamente più avanzati: l’IMI Tavor TAR-21 (Tavor Assault Rifle – 21° Secolo, Tavor viene dal monte Tavor).
Nel corso della prima guerra mondiale la marina militare italiana decise, insieme a quella tedesca, di approntare delle nuove unità navali del tutto simili alle cacciatorpediniere ma con un dislocamento inferiore. Per questa ragione decise di classificare le unità navali di questo tipo come torpediniere creando a questo scopo la classe Generali.
Durante una battaglia in genere i soldati si scontrano utilizzando le proprie armi leggere come fucili e pistole ma anche armi un po’ più “pesanti come bazooka e lanciarazzi; durante le fasi della battaglia inoltre vengono spesso usati ordigni esplosivi che hanno la funzione di fare più danni con una sola deflagrazione.
La classe Ootori, o anche denominata Ōtori, nasceva nel 1934 per un incidente marittimo che coinvolse l’allora capoclasse Tomodzura; in effetti, la Tomodzura si capovolse durante alcune prove in mare per il peso eccessivo degli armamenti dell’unità navale.
Ci sono alcune armi che sono divenute nell’immaginario collettivo uno standard dell’equipaggiamento dei soldati sovietici ma ancora di più, in un’ottica negativa, dell’armamentario a disposizione dei terroristi arabi in generale; una di queste armi è il fucile d’assalto