FN Minimi o M249 SAW, una mitragliatrice leggera per tutti i reparti

di isayblog4 2

Fin dalla Prima Guerra Mondiale nei vari plotoni combattenti esisteva la figura dell’armamento  di reparto di calibro più pesante o identico a quello delle armi individuali dotato di una maggiore potenza e cadenza di fuoco: si parla delle mitragliatrici leggere.

I primi esemplari efficienti di questo tipo di arma che più si diffusero sui campi di battaglia delle due guerre mondiali furono la mitragliatrice danese Madsen, la mitragliatrice leggera russa RPD e la famosa mitragliatrice tedesca MG42 che può considerarsi la vera progenitrice delle moderne mitragliatrici leggere; attualmente la più diffusa, tra i vari modelli di questo tipo di arma di reparto è la mitragliatrice belga FN Minimi.

Questa mitragliatrice leggera viene prodotta dalla casa d’armi belga FN, Fabrique Nationale de Herstal in calibro 5,56×45 mm NATO; il nome stesso dell’arma rispecchia le caratteristiche di mitragliatrice leggera dalle dimensioni ridotte, infatti la denominazione Minimi è l’abbreviazione del francese Mini-mitrailleuse, mini mitragliatrice.

La FN Minimi, anche denominata M249 SAW, Squad Automatic Weapon – mitragliatrice di squadra, nacque nel 1974 come arma di reparto in parziale sostituzione delle diffusissime mitragliatrici in calibro 7,62 x 51 mm M60 ed FN MAG; l’arma, per compattezza e manovrabilità è concettualmente un fucile mitragliatore con elevata cadenza di fuoco ma non sufficientemente efficace su distanze superiori ai quattrocento metri pertanto non in grado di sopperire alle esigenze tattiche di plotoni e compagnie che necessitano di armi più pesanti come ad esempio la mitragliatrice M240.

La struttura della Minimi segue l’impostazione della MAG  ma i nuovi concetti di progettuali ne hanno ridotto notevolmente il peso: un terzo inferiore alla MAG anche con caricatore da 200 colpi e bipede. Una delle caratteristiche innovative dell’arma è costituita dall’alimentazione, infatti alla carcassa della mitragliatrice viene agganciato un particolare contenitore all’interno del quale viene ripiegato il nastro di munizioni da 100 o 200 colpi calibro 5,56 NATO; lo stesso bocchettone d’ingresso per il nastro può alloggiare lateralmente un caricatore da trenta colpi del tipo STANAG NATO utilizzato dai fucili M16 e Beretta AR 70/90.

La Minimi è dotata di una maniglia per il trasporto e di un bipede di appoggio per il fuoco in posizione piazzata; considerato il ridotto rinculo quest’arma può essere utilizzata anche in piedi senza appoggio come un normale fucile mitragliatore. La cadenza di fuoco della Minimi va da un minimo di circa 700 colpi al minuto ad un massimo di circa 1150 colpi al minuto e può essere facilmente regolata tramite il regolatore di afflusso dei gas di sparo posizionato sotto la canna che a sua volta è protetta da una scocca di protezione a sezione rettangolare.

Nella versione standard la Minimi è dotata di un calcio pieno realizzato in materiale polimerico; esiste poi una versione Parà con canna più corta e calcio retrattile a scheletro tubolare utilizzata dalle truppe d’assalto. Un versione simile a quella per Parà è quella denominata SPW, Special Purpose Weapon, la quale è dotata di una canna di lunghezza intermedia fra la versione standard e quella per paracadutisti, di un calcio estraibile concettualmente simile a quello di un MP5 A5 e di una slitta tipo Picatinny per montare vari tipi di dispositivi di mira; questa versione è stata ridenominata Mk.46 model 0 è viene utilizzata dalle Forze Speciali americane. Un’ulteriore versione della Minimi può essere montata su appositi supporto ed equipaggiare veicoli militari da combattimento di vario genere. Inoltre è in fase di sviluppo alla Fabrique Nationale de Herstal una versione più potente della Minimi configurata per utilizzare il calibro 7,62 mm; questa versione è in valutazione da parte degli Incursori del COMSUBIN e della Nono Col Moschin.

Oggi la mitragliatrice leggera FN Minimi, nelle sue varie versioni, viene utilizzata da eserciti e forze speciali di circa 45 Paesi del mondo tra cui molte nazioni dell’ambito NATO; i maggiori utilizzatori sono gli Stati Uniti e l’Italia che hanno dotato le loro Forze Armate e le squadre delle Unità Speciali di questa mitragliatrice leggera.

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