
Croce rossa al braccio e tenuta militare: li vediamo così nei territori di guerra o negli ospedali da campo montati in situazioni di calamità naturali, ma forse ignoriamo che fanno parte di un corpo militare a tutti gli effetti, sebbene siano chiamati “solo” a portare soccorso. Parliamo del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, ausiliario delle Forze Armate e composto da volontari.
Non ha compiti strettamente militari, ma viene chiamato a soccorrere i feriti ed i malati in tempo di guerra ed a prestare soccorso in tempo di pace, qualora si verifichino alluvioni, terremoti ed altre situazioni particolari. Per arruolarsi come volontari nel Corpo Militare della Croce Rossa Italiana occorre essere inquadrati in determinati ruoli, quali Ufficiali Medici, Ufficiali dei servizi (Commissari e Contabili), Ufficiali Cappellani e Chimici-Farmacisti, Sottufficiali, graduati e militi, Infermieri, Portaferiti, Automobilisti, addetti ai Servizi (meccanici, inservienti, cuochi, addetti all’amministrazione, furieri).
Una delle armi più rappresentative della Seconda Guerra Mondiale, soprattutto negli ultimi anni prima della sconfitta della Germania nazista, è il fucile d’assalto MP44 o StG44 in dotazione alle truppe di fanteria della Wehrmacht.
Secondo il diritto internazionale esistono differenti tipologie di combattente anche se quello che riveste una posizione privilegiata è sicuramente il combattente legittimo, ovvero il militare appartenente alle forze regolari di uno Stato che ha diritto a portare le armi, ad esercitare la violenza bellica e ad essere trattato, in caso di cattura, come prigioniero di guerra. Le convenzioni di Ginevra qualificano come combattenti legittimi anche le forze armate irregolari, cioè le milizie e i corpi volontari, ma li assoggetta ad una disciplina più rigida delle forze armate regolari, e i partigiani, forze armate irregolari che combattono quando il nemico occupa il territorio nazionale.
Per accontentare le esigenze di coloro che vorrebbero esercitarsi al tiro ma non vogliono frequentare un poligono alcune aziende hanno ideato già in passato armi ad aria compressa capaci di sparare pallini metallici di varia forma del calibro di 4,5 mm che non rientrassero nell’ambito delle armi comuni da sparo.
Esistono diverse proposte in fatto di microregistrazione ma, con molta probabilità, il modello a27 è uno dei prodotti che possono essere utilizzati in assoluta sicurezza e trasparenza.
La Marina Militare Italiana mette a disposizione dei propri uomini (e donne) diverse tipologie di uniforme, a seconda della situazione contingente e del grado conseguito.
Dal Paleolitico in poi l’uso dell’
