Mitragliatrice Gatling, la tempesta di fuoco

di Benjo Commenta

La Gatling è una mitragliatrice che adotta un sistema a canne rotanti alle quali sono collegati altrettanti percussori. In pratica ogni cartuccia viene spinta in avanti fino al momento della percussione in modo che ogni canna spara un unico colpo in modo ciclico durante la rotazione, quindi l’arma espelle il bossolo vuoto e carica automaticamente una nuova cartuccia per poi ricominciare il ciclo di fuoco. Il sistema Gatling permette una maggiore velocità di fuoco a confronto di un minore surriscaldamento delle canne e quindi minore probabilità di inceppamento dovuti in genere proprio al forte volume di fuoco che in questo tipo di arma viene distribuito sulle molteplici canne.

La mitragliatrice Gatling fu inventata dal progettista americano Richard Jordan Gatling nel 1861 e possiamo considerarla la prima mitragliatrice della storia. Nei primi modelli di questa mitragliatrice il moto di rotazione della canne, con relative carica della cartuccia ed espulsione del bossolo, veniva impresso dall’azione manuale su una manovella azionata dall’operatore. Rispetto alle moderne armi dello stesso tipo la Gatling veniva alimentata da munizioni sciolte grazie ad un caricatore metallico a forma conica all’interno del quale le munizioni scendevano per gravità e anziché unite da cingoli o stecche.

L’arma venne usata per la prima volta dalle forze militari dell’unione durante la guerra di secessione americana ma i generali unionisti inizialmente non intuirono in pieno le potenzialità della nuova arma tanto assegnarla all’artiglieria e per questo posizionate lontano dalla linea cosa che le rendeva alquanto inutili; solo durante gli ultimi mesi di guerra alcune Gatling furono posizionate in prima linea ma con una scorta di munizioni scarsa al punto da non sopperire alle effettive necessità, inoltre per evitare che finissero in mani nemiche non furono mai impegnate in posizioni a rischio. Proprio prima della famosa battaglia di Little Big Horn il generale Custer decise di lasciare le mitragliatrici Gatling nei depositi militari in quanto da lui ritenute armi pesanti ed imprecise che oltre a rallentare la marcia non apportava grossi vantaggi in battaglia.

Nonostante i notevoli ostacoli l’arma si dimostrò molto efficace durante la guerra di secessione americana tanto che le mitragliatrici Gatling furono acquistate e utilizzate anche dall’Inghilterra nelle proprie guerre coloniali soprattutto nei territori indiani. Anche il nascente Impero giapponese che teneva rapporti commerciali con Stati Uniti e con il Regno Unito, comprese l’enorme potenza delle mitragliatrici Gatling al punto da utilizzarle in battaglia durante la guerra contro l’esercito russo dello Zar nei territori manciuriani e sull’Oceano Pacifico.

Successivamente si diffusero armi da fuoco a ripetizione con canna singola in cui la ricarica della cartuccia veniva effettuata automaticamente con il sistema di recupero dei gas di sparo pertanto l’utilizzo di molteplici canne rotanti non fu più preso in considerazione. Armi che adottassero il sistema a canne rotanti Gatling riapparsero invece nel 1940 e negli anni cinquanta quando gli scenari bellici richiedevano mitragliatrici e cannoni dotati di elevata cadenza di fuoco soprattutto su elicotteri ed aerei militari.

Uno dei principiali motivi della riscoperta dei progetti di armi con sistema Gatling è la particolare tolleranza ad elevate cadenze di tiro; infatti se un’arma a canna singola sparasse ininterrottamente duemila colpi a cadenza rapida la canna sarebbe soggetta ad un eccessivo surriscaldamento o addirittura all’inceppamento. Inoltre nelle armi a canna singola la velocità di caricamento della cartuccia e di espulsione del bossolo è limitata dal fatto che le due azioni devono essere alternate. Invece in un sistema a canna multipla come il Gatling le due operazioni possono avvenire simultaneamente proprio perché queste due funzioni avvengono in diversi punti del ciclo di sparo per ogni singola canna.

Attualmente, soprattutto per le armi in dotazione agli aerei, la forza necessaria per il ciclo di rotazione viene fornito da un motore elettrico che permette quindi di evitare rallentamenti ed inceppamenti causati da cartucce difettose. Altro vantaggio del nuovo sistema elettrico è la minore manutenzione all’arma altrimenti necessaria in caso di condotti di recupero gas eventualmente ostruiti.

Una delle nuove armi Gatling moderne è il cannone GAU-8 Gatling montato sul muso degli aerei anticarro A-10 Thunderbolt II; questo cannone costituisce l’arma Gatling di maggior calibro attiva nell’arsenale degli U.S.A.. Altro esemplare di arma tipo Gatling è il cannone M61 Vulcan da 20 mm, progettato dalla General Electric e prodotto dalla General Dynamics; l’M61 è un arma Gatling a sei canne  capace di una cadenza di fuoco di 6.000 colpi per minuto e viene utilizzata come armamento per elicotteri da guerra o in versioni modificate come arma di difesa automatica antimissile a bordo delle navi da guerra di molti Paesi del mondo.

Durante la guerra in Vietnam l’azienda Gatling produce la mitragliatrice M134 Minigun in calibro 7,62 mm o 308 Winchester, con la quale vennero equipaggiati gli elicotteri Iroquois. La M134 Minigun aveva una cadenza di fuoco di 6.000 colpi al minuto e veniva rifornita da una cinghia contenente 4000 proiettili; la Minigun si distinse come la più efficace tra le armi che utilizzavano proiettili non-esplosivi, tanto che ancora oggi gli elicotteri americani ne sono equipaggiati.

In alcuni film, tra cui i tanti Predator o in Terminator 2, compare spesso un modello portatile di M134 Minigun, portato praticamente con una robusta cinghia alla spalla ed  azionata dal joystik posteriore; c’è da dire che per utilizzare l’arma in questa configurazione c’è bisogno di muscoli e resistenza fisica per sopportare in battaglia oltra al peso della stessa arma, anche il peso della cassetta delle munizioni dalla quale fuoriesce direttamente il nastro di alimentazione che viene portata a spalla come zaino rigido.

In genere le armi Gatling vengono utilizzate con assoluta efficacia sulle “gunship” volanti dell’USAF come gli AC-47, gli AC-119 e i Lockheed AC-130 Gunships, grazie al fatto che avendo una grossa capacità di carico che permette di montare a bordo sia vari cannoni che un’enorme quantità di munizioni. Esistono attualmente, pur se poco diffusi, sistemi combinati di canne rotanti e sistemi di recupero dei gas di sparo per l’alimentazione delle cartucce e per l’espulsione dei bossoli sparati; Un’arma di questo tipo, considerata la più veloce al mondo, è il cannone sovietico Gryazev-Shipunov GSh-6-23 (23 mm) che utilizzando il sistema combinato riesce a sparare con una cadenza di fuoco di 10 000 colpi al minuto.

  

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