
Con il termine kodachi viene indicata una spada a lama corta (il prefisso ko è usato per indicare la lunghezza esigua della lama) utilizzata dagli antichi guerrieri del Giappone per l’attacco e la difesa personale. Rispetto ad un pugnale la kodachi è leggermente più lunga, ma questo permetteva ugualmente al guerriero di estrarla con facilità dal corpo dell’avversario per colpire nuovamente e allo stesso modo poteva essere utilizzata come un mezzo di copertura nel caso di combattimento ravvicinato.
Il kodachi viene spesso scambiato con un’altra arma a lama corta, il wakizashi, di dimensioni simili, ma pensato per usi diversi (l’hara-kiri ad esempio). A differenza del wakizashi, poi, il kodachi ha un curvatura maggiore della lama ed un’impugnatura più lunga. Nell’antico Giappone il kodachi era una delle armi corte più utilizzate, potendo contare su un’antichissima tradizione, e spesso veniva usata insieme ad una spada lunga in una particolare tecnica di combattimento. In epoca moderna e soprattutto alle nostre latitudini, invece, il kodachi viene utilizzato come arma per le arti marziali ed insegnato nelle migliori palestre.
Non esiste, allo stato attuale la figura professionale, giuridicamente riconosciuta, del contractor. In questa accezione rientrano, però, tutte quelle persone che sono stipendiate da una società privata e che svolgono funzioni nel campo della sicurezza.
Per chi si avvicina al Softair da autodidatta può capitare di avere una prima impressione sconfortante: cioè necessità obbligatoria di dotarsi di costosissime attrezzature di altrettanto difficile reperimento. C’è da dire che in rarissimi casi questo timore potrebbe essere fondato ma in genere per praticare il Softair, almeno a livello dilettantistico, basta poco: un’attrezzatura di tipo base ed un abbigliamento idoneo a dare le protezioni minime.

In genere per la pratica del
La force de frappe fu voluta fortemente dal generale de Gaulle il 3 novembre 1959 con la famosa dichiarazione a suo sostegno
Il Softair in genere comprende una vasta gamma attività che vanno dal semplice gioco ad una vera e propria attività sportiva, passando per attività ricreative incentrate su simulazioni di tipo militare e dotate di tutte le caratteristiche tattico-stragiche che sono proprie di vere azioni militari.