Con il mutare dello scenario mondiale soldati e uomini delle Forze dell’Ordine si trovano a combattere contro nemici sempre più al passo con la tecnologia ed in territori sempre più ostili; la soluzione è trovarsi un passo avanti rispetto al nemico con equipaggiamento e preparazione adeguata o addirittura due passi avanti; a tal proposito l’Esercito Italiano già da qualche anno sta mettendo a punto il progetto “Soldato futuro”.

L’Esercito sta infatti studiando nuove tecnologie in fatto di armi e sistemi integrati per rendere i moderni soldati capaci di affrontare qualsiasi tipo di situazione in qualsiasi teatro operativo in considerazione della sempre crescente minaccia terroristica. Quindi l’obiettivo del progetto è accrescere le capacità operative del soldato dell’Esercito, il fante, in modo che possa rispondere ad ogni tipo di minaccia. Questo può essere possibile aumentando l’efficienza operativa dei fanti esaltando ed integrando alcune delle peculiarità fondamentali che gli sono proprie: tasso di letalità, capacità di sopravvivenza, Comando e Controllo, autonomia e grado di mobilità.

L’aumento dell’operatività del soldato si realizza con tecnologie innovative che interessano  armi e munizioni, nonché dispositivi per l’acquisizione di obiettivi, il controllo del tiro, i sistemi di comunicazione e la gestione delle informazioni. Grazie ad un insieme di tecnologie integrate per ogni fante viene assicurata la protezione contro una vasta gamma di minacce aumentando quindi il grado di sopravvivenza del soldato in un qualsiasi scenario operativo. Questo tipo di tecnologie prevedono protezioni di tipo balistico, anti-NBC, antilaser, dal fuoco, dall’osservazione e climatica. Per quanto concerne il potenziamento dei  sistemi di Comando e Controllo lo sviluppo del programma prevede un miglioramento dei sistemi di comunicazione e dei sensori integrati in modo da ottimizzare sia la percezione del soldato della situazione, sia l’efficacia operativa. Il nuovo sistema comprende un sistema GPS, una radio individuale ed un computer individuale collegato ad appositi presentatori di dati; tutto il sistema si integra a sua volta con altri sistemi digitalizzazione dello spazio operativo (SIACCON e SICCONA).
Lo sviluppo di materiali innovativi nel campo dell’alimentazione elettrica viene aumentata l’autonomia del soldato. Infine grazie ad un notevole miglioramento dell’equipaggiamento concernente il peso, l’ergonomia dei materiali ed l’ottimizzazione del carico trasportabile viene incrementata la manovrabilità del soldato.
Tutti questi miglioramenti si realizzano grazie ad una serie di dispositivi tecnologici tra cui un elmetto di nuova concezione dotato di binocolo standard e sistema di visione notturna; microauricolare e microfono labiale; occhiali con protezione balistica ed antilaser; apparati radio; micro-computer; ogni soldato inoltre è dotato di un sistema GPS e del programma IFF (Identification Friend or Foe) per distinguere i nemici in battaglia qualora non fosse possibile visivamente. Le nuove tute da combattimento presentano caratteristiche innovative infatti sono dotate di un sistema di climatizzazione , sono ignifughe, resistenti agli agenti aggressivi NBC e sono prodotte con uno speciale trattamento che rende ogni soldato che la indossi invisibile di notte sistemi di visione all’infrarosso.

L’arma del Soldato Futuro è il fucile d’assalto ARX-160 in calibro 5,56 mm munito di lanciagranate da 40 mm GLX-160, entrambi prodotti dalla Beretta; il fucile è implementato con un modulo multifunzione che sopperisce all’acquisizione degli obiettivi ed al miglioramento del fuoco rendendolo più efficace sia di notte che di giorno. Tutto ciò viene reso possibile da un sistema che comprende allo stesso tempo una camera termica ed una camera TV, un’ottica di puntamento dotata di tre ingrandimenti, un sistema mirino red dot per il tiro istintivo e due puntatori laser uno nel campo del visibile, l’altro nel campo infrarosso. Un sistema wireless permette di esportare i dati raccolti.-

Tra i vari sistemi di cui disporranno i nuovi soldati troviamo un pletismografo, uno speciale dispositivo che applicato all’orecchio che tiene sotto costante controllo i dati relativi alla pressione del soldato e una speciale maglia munita di sensori che trasmetteranno i dati ad una apposita centralina; con questo sistema il centro di comando potrà ricevere informazioni sulle condizioni di salute del fante. L’intero sistema Soldato Futuro pesa complessivamente ventidue chili circa.

Il progetto Sodato Futuro è stato sviluppato in ambito NATO in modo che i moderni soldati siano dotati di un alto grado di interoperabilità interforze e in quadri operativi multinazionali. Il nuovo sistema si distingue per l’alta flessibilità che lo rende adattabile ad ogni situazione d’impiego e “upgradabile” secondo le innovazioni tecnologiche. Inoltre il nuovo sistema automatico di Comando e Controllo consentirà in inserimento completo delle unità operative nel processo di digitalizzazione dei nuovi teatri operativi.

Il programma Soldato Futuro prevede la ricerca e lo sviluppo di tre prototipi del sistema nelle configurazioni “Comandante”, “Fuciliere” e “Fuciliere Granatiere”; dal 2007 i tre prototipi sono stati sottoposti ai test di collaudo tecnico per poi essere inseriti in un ciclo di prove di funzionalità operativa presso la Scuola di Fanteria di Cesano. Inoltre al fine di una migliore valutazione dei risultati del progetto Soldato Futuro l’Esercito Italiano ha avviato un approvvigionamento di 92 prototipi del sistema  suddivisi tra le tre configurazioni disponibili.

Secondo le fonti dell’Esercito i primi sperimentatori del Sodato Futuro sono iniziati presso il 31° Reggimento Carri di Altamura; attualmente sono in fase di upgrade almeno tre brigate che dovranno essere approntate entro il 2014 salvo particolari esigenze. Nell’ambito del programma vengono presentati anche i moderni veicoli corazzati Freccia e Lince, già operativi, e il nuovo Iveco SuperAV 8×8.

 

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