Colt 1911A1, una pistola attraverso la storia

di Benjo 1

Vecchia antagonista della Beretta 92FS, quale pistola d’ordinanza per l’esercito americano, fu la pistola semi-automatica Colt M1911 Giambroy calibro 45 ACP. La Colt M1911 nacque dal progetto di John Browning e fu adottata dall’US Army dal 1911 al 1985; la pistola venne molto usata nei due conflitti mondiali e nelle guerre sui territori di Corea e Vietnam nelle versioni prodotte M1911 e M1911A1.

Agli inizi del 1900 l’Esercito degli Stati Uniti decise di sostituire gli ormai obsoleti revolver 38 e a tal fine testò alcuni modelli di pistole a canna rinculante tra cui il C96 della Mauser, la Steyr Mannlicher M1894 e la Colt M1900, ma le prove non diedero i risultati richiesti quindi l’attenzione fu indirizzata verso le pistole Luger. Il potere d’arresto del calibro 9 mm delle Luger però non venne considerato sufficiente pertanto la scelta cadde sul calibro 45.

Nel 1906 le maggiori aziende produttrici di armi parteciparono ad una gara indetta dall’US Army per la scelta della nuova pistola e dopo i primi test i modelli in gara rimasero quelli presentati dalla Colt e dalla Savage Arms Company; dopo ulteriori sperimentazioni, dilungatesi fino al 1910, il progetto di John Browning ebbe la meglio. 

L’anno successivo, il 1911, la pistola fu adottata ufficialmente dall’US Army con la denominazione di M1911 cambiata poi durante la Seconda Guerra mondiale in APC-45 M1911 (Automatic Pistol Caliber 45 M1911). Durante la prima guerra mondiale l’arma fu prodotta in gran numero oltre che dalla Colt anche dalla Remington e, in minima parte dall’arsenale di Springfield.

Nel 1924 furono apportate alcune modifiche esteriori alla pistola, grazie all’esperienza maturata sui campi di battaglia della Prima Guerra mondiale, e il risultato fu denominata M1911A1 successivamente modificato in Automatic Pistol Caliber 45 M1911A1. Le nuove modifiche all’arma riguardavano dettagli dell’impugnatura, del grilletto, del mirino ed alcuni accorgimenti alla rigatura della canna. La pistola adotta caricatori monofilari da sette colpi, ma portando una cartuccia gia camerata si può arrivare a portare otto cartucce complessivamente con l’arma carica ed in sicura con il cane armato. 

Durante la Seconda Guerra mondiale la produzione dell’arma ebbe il picco massimo e alla fine del conflitto le forze armate statunitensi preferirono utilizzare le riserve in deposito anziché ordinarne di nuove. La pistola fu in dotazione d’ordinanza per molti anni ancora passando per la guerre di Corea e in Vietnam, fino a giungere ai giorni nostri, nel 1991,  partecipando all’operazione Desert Storm come dotazione per alcuni reparti. Altre nazioni come l’Argentina, il Brasile, la Spagna, il Giappone, la Norvegia, l’Inghilterra e lo stesso Vietnam produssero, dietro licenza, ed utilizzarono modelli della Colt M1911A1 modificati a seconda delle esigenze.   

La M1911A1 fu soppiantata dall’adozione della nuova pistola Beretta 92FS calibro 9 mm parabellum nonostante le proteste di politici e appartenenti all’esercito che opposero un ricorso ufficiale, successivamente perso, all’adozione di un arma non prodotta negli Stati Uniti. Attualmente la Colt M1911A1 viene ancora utilizzata dai reparti speciali della polizia (SWAT), dell’FBI (HRTteam), dai Navy Seals dell’US Navy, dalla Delta Force dell’U.S. Army e dalla Marine Expedicionary Unit dell’USMC.

Nell’edizione 2011 dello Shot Show a Las Vegas  è stato celebrato un doppio anniversairo per la pistola  Colt M1911 dei quali uno la riguarda direttamente; quest’anno infatti all’evento sono stati festeggiati i cento anni di adozione della pistola da parte dell’US Army e i centosettantacinque anni di fondazione dell’azienda Colt.

 

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>